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Il ricorrente si rifiuta di pagare il canone per la ricezione televisiva e radiofonica per il periodo che va da aprile 2005 (data della notifica) al 31 luglio 2009 e a partire da tale data fino ad oggi solo per la ricezione radiofonica.
Dichiara di aver firmato il modulo di annuncio a nome del locatario dell'appartamento di Ginevra e di essere soltanto il sublocatario. Afferma inoltre di aver soggiornato a Ginevra solo due o tre notti alla settimana sino a giugno 2005, e di essere in seguito tornato a vivere con i genitori al proprio domicilio di La-Chaux-de-Fonds fino alla sua partenza per Berlino avvenuta nell'agosto 2005. Dichiara di non aver mai posseduto né radio né televisori bensì unicamente un computer portatile che utilizza esclusivamente per lavoro e durante il proprio tempo libero ma in nessun caso per ascoltare programmi radiofonici o guardare la televisione. Non comprende, pertanto, la ragione per cui dovrebbe pagare il canone.
Il modulo di annuncio è valido poiché è stato firmato. Il ricorrente ha ricevuto la conferma dell'annuncio e non l'ha contestata. Inosservanza della diligenza richiesta al ricorrente in simili circostanze.
Residenza temporanea: i documenti forniti dal ricorrente non indicano l'esatta distribuzione del tempo trascorso tra residenza principale e residenza secondaria. Sul modulo d'annuncio, inoltre, è stata apposta una crocetta nella casella corrispondente a "residenza principale".
A Billag SA non è stata comunicata alcuna interruzione, ed è invece stato inoltrato un nuovo modulo di annuncio per la ricezione radiofonica in data 23 luglio 2009 (il ricorrente riconosce di disporre di un computer portatile con connessione Internet). Di conseguenza, il ricorrente è sottoposto all'obbligo di pagare il canone televisivo fino al 31 luglio 2009 e quello radiofonico senza interruzione dalla data dell'annuncio, aprile 2005, sino ad oggi.
Nell'ambito della procedura di vigilanza condotta nei confronti di SWITCH relativamente a switchplus, l'UFCOM ha imposto a SWITCH di riservare uguale trattamento a tutti i suoi partner wholesale. Ciò significa che SWITCH deve garantire a tutti i suoi partner wholesale gli stessi servizi offerti a switchplus in relazione all'attività di registro e alle stesse condizioni. Ad esempio, SWITCH non può offrire alla sua affiliata switchplus servizi che determinino un ritorno pubblicitario (ad es. la presenza sul web) senza offrirli anche a tutti gli altri suoi partner wholesale. SWITCH dovrà stilare e pubblicare una lista di tutti i servizi offerti. Dovrà inoltre tenere una contabilità separata per le spese legate ai servizi offerti a switchplus; il tal modo l'UFCOM potrà verificare che dall'attività di registro non provengano sovvenzioni incrociate illecite a favore di switchplus.
Con sentenza A-3073/2011 del 13 febbraio 2012 il TAF ha confermato la decisione dell'UFCOM; con sentenza 2C_271/2012 del 14 agosto 2012 il TF non ha confermato la decisione della TAF.
L'emittente concessionaria offre il proprio programma in maniera differenziata ai fornitori di servizi di telecomunicazione della propria zona di diffusione. I fornitori che riscuotono dai propri clienti una tassa volontaria per sostenerla finanziariamente, infatti, ricevono il programma completo mentre gli altri devono accontentarsi di un programma ridotto. Questa pratica è contraria all'art. 2 della concessione dell'emittente, che impone la consegna dello stesso segnale a tutti i FST per permettere alla popolazione della medesima zona di copertura di beneficiare in ugual modo del servizio pubblico.
Obbligo di pagare il canone per una fondazione, pluralità di unità commerciali
Una fondazione che gestisce più foyer e un gruppo abitativo ritiene di sottostare una sola volta all'obbligo di pagare il canone.
L'istanza di ricorso opera tuttavia una distinzione tra gruppo abitativo e foyer.
La fondazione non è tenuta a pagare il canone per il gruppo abitativo. La questione di sapere in che misura il gruppo abitativo soggiace direttamente all'obbligo di pagare il canone non è oggetto della procedura.
I foyer sono invece assimilati a unità commerciali distinte e pertanto ognuno di essi soggiace all'obbligo di pagare il canone per la ricezione commerciale di programmi radiofonici e televisivi.
Il ricorso è accolto per quanto riguarda il gruppo abitativo, ma respinto relativamente agli altri motivi.
Messaggi pubblicitari nella trasmissione "Gesundheit Sprechstunde" da parte degli sponsor Aeskulap Klinik Brunnen, Gruppo Pallas, Clinica privata Clienia Schlössli, Viollier AG, Kybun e Joya Shoe (art. 12 cpv. 3 LRTV). Ripetuta mancata citazione dell'inserimento di prodotti (art. 21 cpv. 2 ORTV) e insufficiente menzione dello sponsor alla fine della trasmissione negli inserimenti di prodotti di valore non significativo (art. 20 cpv. 1 ORTV) .
Nel settore delle telecomunicazioni certe decisioni sono di competenza della Commissione federale delle comunicazioni (ComCom). Esse sono regolarmente pubblicate su Internet: