Internet – principale strumento di lavoro dei giornalisti svizzeri
Come viene utilizzato il mezzo Internet dagli operatori dei mass media e come valutano gli addetti ai lavori la qualità delle informazioni pubblicate on line? Per scoprirlo, l'Istituto di scienze applicate dei media (IAM) ha intervistato per iscritto circa 3000 giornalisti della Svizzera tedesca. Da questo sondaggio è risultato che in breve tempo Internet è diventato uno dei principali strumenti di lavoro nel settore dei mass media. Oltre il 90 percento degli intervistati utilizza Internet quotidianamente per il proprio lavoro, indipendentemente dal mezzo di comunicazione, dal settore specialistico e dall'età.
Guido Keel
Docente presso l’Istituto di scienze applicate dei media (IAM) della Scuola universitaria professionale di Zurigo-Winterthur (ZHW)
Lo studio dell’IAM della ZHW consente un confronto a lungo termine. Già nel 2002, il responsabile del progetto, Guido Keel, in collaborazione con l’agenzia PR Bernet, ha condotto un sondaggio ad ampio raggio sull’uso di Internet come strumento di lavoro nel settore dei mass media e sulla qualità dei contenuti delle pubblicazioni on line. Nel 2005 l’IAM ha ripetuto lo studio, permettendo così di procedere a un confronto e di rilevare le tendenze in questo settore.
L’importanza sempre maggiore di Internet emerge soprattutto nelle risposte alla domanda sulle principali fonti d’informazione di un giornalista: il colloquio personale risulta la fonte più importante, seguita dalla lettura di quotidiani. Internet si situa oggi al terzo posto, guadagnando due posizioni rispetto a tre anni fa e scavalcando le fonti “archivio personale” e “settimanali”.
"Googleizzazione" della ricerca anche in Svizzera
Negli ultimi anni si sono inoltre delineate preferenze chiare e meccanismi di routine precisi nell'utilizzazione di Internet nel settore dei mass media. I giornalisti, ad esempio, utilizzano Internet soprattutto per cercare informazioni complementari, trovare conferme, e non per andare a caccia di nuove storie.
Per la ricerca di informazioni i giornalisti si affidano quasi completamente a Google: il 97 % degli intervistati conferma infatti di utilizzare questo motore di ricerca. Circa un terzo dei giornalisti usa anche il portale search.ch, tuttavia con tendenza al ribasso. Gli altri motori di ricerca non sono praticamente presi in considerazione. Il fenomeno della "googleizzazione" della ricerca giornalistica, tematizzato in varie occasioni soprattutto all'estero, ha attecchito pertanto anche in Svizzera.
Comunicazione e-mail, ma non in tutti i casi
Il mondo on line ha ripercussioni anche sullo scambio di notizie con gli informatori. Le e-mail sostituiscono sempre più spesso i contatti telefonici o personali. La maggior parte degli intervistati si esprime a favore di un invio tramite posta elettronica di inviti e comunicati stampa. Nonostante negli ultimi anni la comunicazione per via elettronica abbia acquistato importanza, essa si situa sempre al terzo posto, immediatamente dopo i colloqui personali e i contatti telefonici.
Weblog – ruolo trascurabile
Nel complesso, gli intervistati sono dell'opinione che la qualità delle pubblicazioni su Internet sia migliorata negli ultimi anni. L'attendibilità dipende tuttavia fortemente dall'origine del sito. I siti di università e amministrazioni sono considerati credibili, quelli di aziende, associazioni e ONG di attendibilità media e i weblog e i siti di politici i meno attendibili.
Considerazione finale
In linea di massima, i giornalisti considerano Internet uno strumento che facilita loro il lavoro, destinato a diventare ancora più importante in futuro. Le applicazioni più recenti, come ad esempio i blog (weblog, diari on line), i podcast (diari audio on line) e RSS (newsticker on line), non riscuotono grande successo. Nei prossimi anni si delineeranno tuttavia le applicazioni del futuro nel settore dei mass media.
Il progetto di ricerca "Journalisten im Internet 2005"(Giornalisti in Internet 2005) è stato realizzato dall'IAM della ZHW in collaborazione con l'agenzia Marcel Bernet Public Relations. Come già nel 2002, sono stati intervistati i membri dell'associazione dei giornalisti della Svizzera tedesca "impressum". Dai 3006 questionari inviati, è risultato un campione rappresentativo di 617 intervistati. Oltre a numerose analisi di dettaglio, lo studio comprende anche considerazioni interessanti nell’ambito del lavoro PR e suggerimenti pratici nel campo dei mass media. |
Il rapporto sullo studio, pubblicato solo in lingua tedesca, è accessibile gratuitamente ai seguenti indirizzi
La diffusione dei risultati dello studio è ammessa con indicazione della fonte "IAM/Bernet-Studie Journalisten im Internet 2005".
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