Accordo GE06: una nuova base di tecnica delle frequenze per la digitalizzazione della radiotelevisione terrestre in Europa, Africa e Medio Oriente
René Tschannen, divisione Gestione delle frequenze
Lo scorso 16 giugno si è conclusa a Ginevra la "Conferenza regionale delle radiocomunicazioni 2006 (CRR 06)", organizzata sotto l’egida dell’UIT . Riunitisi per cinque settimane, più di 1000 delegati provenienti da 104 Stati d’Europa, Africa e Medio Oriente hanno elaborato e adottato un nuovo accordo sulle frequenze, il cosiddetto Accordo GE06. Entrato in vigore il 17 giugno 2006, questo documento giuridico può essere considerato una base comune per l’introduzione dei futuri servizi di radiotelevisione digitale terrestre (come T-DAB e DVB-T) nelle bande di frequenza 174-230 MHz (VHF) e 470-862 MHz (UHF) ed è valido per gli Stati raffigurati nella figura 1.
La CRR 06 ha abrogato le disposizioni esistenti su queste bande di frequenza, ad esempio alcune parti dell’Accordo di Stoccolma (ST61), sviluppato per la televisione analogica in Europa. Concluso nel 1961, quest’accordo è stato applicato efficacemente per 45 anni;ciò fa presagire che il nuovo Accordo GE06 avrà una “speranza di vita” di almeno 25-30 anni.

Fig. 1: Zona di validità dell’Accordo GE06 (Paesi segnati in blu)