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LTE rende UMTS più veloce

L'industria e gli enti di standardizzazione stanno valutando le possibilità di sviluppo a lungo termine dello standard di telefonia mobile UMTS. Con il progetto LTE (Long Term Evolution) è in corso la standardizzazione di una nuova interfaccia aerea, interessante sotto il profilo tecnico ed efficiente in termini di utilizzo dello spettro, per i futuri sistemi di telefonia mobile.

Hanspeter Dolder, divisione Gestione delle frequenze

Diversi studi di mercato indipendenti prevedono un aumento esponenziale del traffico dati sulle reti mobili nel periodo compreso tra il 2012 e il 2020. Per gestire questo traffico supplementare, l'industria sta sviluppando un nuovo standard di telefonia mobile, più economico e più efficiente in termini di prestazioni e di utilizzo dello spettro con la designazione LTE (Long Term Evolution). L'obiettivo di LTE è raggiungere un'efficienza spettrale da 3 a 4 volte superiore rispetto a quella dell'UMTS HSPA (High Speed Packet Access) con costi di rete relativamente bassi (vale a dire un costo basso per ogni bit trasmesso).

Gli obiettivi di prestazione di LTE sono stati definiti nel biennio 2005/2006 dall'ente di standardizzazione 3GPP (3rd Generation Partnership Project). In tal modo sono state definite anche le specifiche tecniche fondamentali della nuova interfaccia aerea:

  • significativo aumento della velocità di trasferimento dati in downlink fino a 100 Mbit/s con larghezza di banda del canale di 20 MHz;
  • significativo aumento della velocità di trasferimento dati in uplink fino a 50 Mbit/s con larghezza di banda del canale di 20 MHz;
  • larghezze di banda del canale di 1,25 MHz, 2,5 MHz, 5 MHz, 10 MHz, 15 MHz e 20 MHz;
  • protocollo di accesso al canale OFDMA (Orthogonal Frequency Division Multiple Access);
  • tempo di ritardo (latenza) inferiore a 5 ms lungo il percorso tra cellulare e rete fissa tramite l'interfaccia aerea;
  • supporto delle modalità duplex FDD (Frequency Division Duplex) e TDD (Time Division Duplex);
  • velocità di trasferimento dati superiori al bordo della cella;
  • mobilità fino a 500 km/h (ottimizzata per 0 - 15 km/h);
  • integrazione di antenne intelligenti (MIMO - Multiple Input Multiple Output);
  • bassi costi per ogni bit trasmesso via interfaccia aerea;
  • architettura semplice, meno elementi di rete, interfacce aperte;
  • consumo di energia possibilmente basso degli apparecchi terminali (grande autonomia).

La maggiore innovazione di LTE rispetto all'attuale standard UMTS è l'utilizzo della modulazione OFDMA (Orthogonal Frequency Division Multiple Access) per il downlink e SC-FDMA (Single Carrier - Frequency Division Multiple Access), una tecnologia affine alla OFDM, per l'uplink. Queste tecniche consentono di gestire il sistema con larghezze di banda del canale da 1,25 MHz a 20 MHz. I sistemi di telefonia mobile possono dunque essere utilizzati con larghezze di banda molto diverse e non sono più legati all'attuale consueta spaziatura di canale di 5 MHz.

LTE consentirà anche la radiocomunicazione su frequenza unica (SFN - Single Frequency Network) e sarà dunque in grado di trasmettere i servizi di Broadcast/Multicast in modo altrettanto efficiente di quanto lo facciano gli attuali sistemi di radiodiffusione dedicati DVB-T e DVB-H.

Nonostante LTE presenti numerose innovazioni tecniche per quanto riguarda l'interfaccia aerea, la tecnologia è sempre ancora parte integrante dell'evoluzione del sistema UMTS 3G e, a rigor di termini, non può (ancora) essere considerata di quarta generazione (4G). Oggi è comunque possibile affermare che, a livello di prestazioni, LTE non sarà molto distante dai "veri" sistemi 4G (IMT-Advanced). I requisiti di prestazione e servizio di IMT-Advanced (4G) non sono tuttavia ancora noti; verranno pubblicati nel corso dell'estate 2008 dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni. LTE è pertanto definita come generazione 3.9 di telefonia mobile.

Parallelamente al progetto LTE, e in maniera coordinata, il 3GPP si occupa anche della nuova standardizzazione della rete principale con il progetto SAE (System Architecture Evolution). L'obiettivo è semplificare per quanto possibile l'attuale sistema al fine di creare reti più economiche che richiedono un numero inferiore di elementi.

Oltre a LTE esiste ancora un altro percorso evolutivo dell'UMTS, indicato con la designazione HSPA+ (Evolved High Speed Packet Access). Si tratta di un'evoluzione logica dell'UMTS, che utilizza sempre ancora il protocollo di accesso al canale CDMA (Code Division Multiple Access) e la larghezza di banda del canale di 5 MHz, ma si avvale di sistemi di antenna intelligenti (MIMO) e procedimenti di modulazione con prestazioni migliorate.

Per confrontare la performance dei diversi sistemi di telefonia mobile, le velocità massime possibili di trasferimento dati (in downlink) e la mobilità correlata vengono solitamente rappresentate in un cosiddetto "van diagram" (il diagramma ha un profilo simile a quello di un'auto monovolume, da cui il nome). Nella figura seguente, le principali tecnologie di telefonia mobile vengono raffrontate con questo tipo di diagramma.

Figura 1: van diagram con le principali tecnologie di telefonia mobile
Figura 1: van diagram con le principali tecnologie di telefonia mobile
Cronologia prevista per l'introduzione dei diversi standard UMTS è riportata nella seguente figura:
Figura 2: ordine cronologico dell'introduzione dei diversi standard UMTS
Figura 2: ordine cronologico dell'introduzione dei diversi standard UMTS
La standardizzazione di LTE dovrebbe concludersi nella primavera del 2008. L'introduzione sul mercato di un nuovo sistema avviene solitamente a distanza di due o tre anni dalla pubblicazione del rispettivo standard. Si possono dunque prevedere i primi sistemi LTE commerciabili a partire dal 2010 circa.
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Aggiornato l'ultima volta il: 10.04.2008

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