Ufficio federale delle comunicazioni

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Editoriale

Care lettrici, cari lettori,

in un periodo in cui proprio il settore della comunicazione sembra denunciare un forte bisogno di dialogo e di confronto, è giusto riflettere ancora una volta su come la stessa Amministrazione comunichi e si rapporti ai cittadini ed al mondo economico, e viceversa. La comunicazione rientra tra gli aspetti centrali dell'opera dello Stato, e per l'UFCOM – "nomen est omen" – si può dire che rappresenti una competenza primaria. Tutti i contribuiti pubblicati nel presente Infomailing possono essere letti anche in questa chiave.

È il caso, innanzitutto, della statistica sulle telecomunicazioni. In questa edizione si offre uno sguardo d'insieme sui principali risultati delle nostre rilevazioni per il 2006, il nono anno della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni in Svizzera. L'intera statistica è da poco consultabile sul sito Internet dell'UFCOM. È degno di nota il fatto che non meno dei due terzi dei fornitori di servizi di telecomunicazione ci abbia trasmesso le informazioni richieste attraverso il nostro questionario elettronico, disponibile sulla rete per la prima volta.

Bisogna accennare anche ad alcuni cambiamenti e novità di tipo tecnico: ad esempio, i nuovi numeri telefonici nazionali (quelli che iniziano, dopo il prefisso, con “0” oppure “1”), il nuovo piano nazionale di attribuzione delle frequenze (PNAF) e i nuovi nomi di dominio Internet internazionali (non più solo in caratteri latini). In ogni singolo caso le cerchie interessate sono state ampiamente consultate (o sono tuttora in consultazione) e ne sono scaturiti risultati concreti a favore del bene comune.

Anche il maggiore utilizzo e lo sviluppo delle nuove tecnologie richiedono un'interazione tra le autorità e i potenziali fornitori di servizi. Nel caso della radiodiffusione digitale (standard DAB+) verrà ben presto indetta una pubblica gara per l'assegnazione delle concessioni per l'emittenza di otto nuovi programmi nella Svizzera romanda sulle frequenze liberate dal DATEC. Nel settore della telefonia mobile, l'industria, in collaborazione con le organizzazioni di standardizzazione, sta studiando il modo per portare lo standard UMTS in ottima ‘forma' all'appuntamento col futuro, vale a dire in condizioni tecniche notevolmente avanzate, all'insegna del "Long Term Evolution" (LTE).

Nelle scorse edizioni abbiamo spesso fatto riferimento alle sfide dell'e-government. Un contributo dell'Archivio federale illustra l'introduzione della gestione informatica degli affari in seno all'intera Amministrazione, premessa indispensabile per una comunicazione moderna non solo all'interno dell'Amministrazione bensì anche tra quest'ultima e i cittadini nonché il mondo economico. Un altro traguardo significativo è rappresentato dal voto via Internet, che a partire dal 1° gennaio è possibile in tutti i Cantoni: troverete maggiori informazioni al riguardo nell'articolo della Cancelleria di Stato di Ginevra.

Infine, abbiamo dovuto, nostro malgrado, riferire su alcune procedure di vigilanza. Non riteniamo affatto che l'adozione di misure coercitive e sanzionatorie rientri tra i nostri incarichi principali, ma lo è senz'altro il rispetto e l'applicazione della legge. I due contributi forniti dai settori Media e Servizi di telecomunicazione, rispettivamente, mostrano quali situazioni l'UFCOM si trovi ad affrontare e di quali strumenti disponga per risolvere i problemi che di volta in volta si presentano.

Come potete vedere, l'operato dell'UFCOM deve sottostare a certe regole. Pertanto, noi facciamo del nostro meglio per comunicare e cooperare con voi nel modo più pratico possibile. Le vostre opinioni, le vostre idee e i vostri contributi sono per noi importanti. Ci scusiamo se di tanto in tanto chiediamo la vostra collaborazione: come probabilmente già sapete per esperienza diretta, ciò succede perlopiù in occasione di inchieste. Siamo anche pienamente consapevoli che attualmente le inchieste sono numerose (controllo del rispetto della nuova legge sulle telecomunicazioni, condizioni di lavoro nel settore, rilevazione statistica annuale), ma anche in tal caso vale la regola: senza comunicazione, nessuna cooperazione! Ci auguriamo pertanto di tutto cuore di poter contare sulla vostra collaborazione anche in futuro.

Philipp Metzger
Vicedirettore, Capodivisione Servizi di telecomunicazione
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Aggiornato l'ultima volta il: 10.04.2008

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