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e-Inclusion nell'Unione europea

Le misure avviate dall'Unione europea nel campo dell'e-Inclusion (inclusione digitale) mirano a superare gli ostacoli che impediscono alle persone socialmente o economicamente più deboli di partecipare alla Società dell'informazione. In tal modo l'Unione europea non intende soltanto promuovere l'uguaglianza sociale e il miglioramento della qualità di vita di queste persone, ma anche curare i propri interessi economici. Infatti, più ampia sarà la cerchia dei partecipanti alla Società dell'informazione, più rapidamente si sentiranno in Europa gli effetti positivi dell'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione sulla produttività e sull'economia.

Oliver Gerber, Primo Segretario d'Ambasciata, Missione Svizzera presso l'Unione europea

Nel novembre 2007 l'Ue ha adottato un documento strategico contenente un'iniziativa comune per l'e-Inclusion. Tale iniziativa prevede, in particolare, una campagna dal titolo "e-Inclusion: be part of it!" oppure "Inclusione digitale: ci sto anch'io!" che si propone di pubblicizzare e diffondere il più possibile il tema dell'inclusione digitale e di sensibilizzare in maniera duratura la popolazione europea sulle problematiche che ostacolano un'integrazione di tutti nella Società dell'informazione. Per raggiungere lo scopo punterà in particolare a mettere in relazione tra loro le molteplici attività, creare sinergie e incoraggiare lo scambio di esperienze, migliorando così la visibilità del tema. La Commissione europea adotta un approccio bottom-up, ossia dal basso verso l'alto, invitando persone e organizzazioni, sia private sia pubbliche, a fornire informazioni in merito a progetti, novità, rapporti, studi e qualsiasi altra attività in relazione all'e-Inclusion. Fungerà poi da intermediario, rendendo pubbliche le informazioni ricevute e dando loro spazio in occasione di conferenze e mostre aventi per tema l'inclusione digitale. Per la pubblicazione dei contributi inoltrati, la Commissione ha allestito un portale Internet.

È opportuno sottolineare che non è previsto alcun tipo di sostegno finanziario ai partecipanti. Questi ultimi possono disporre liberamente del materiale fornito dalla Commissione, sono autorizzati a utilizzare il logo "e-Inclusion: be part of it!", saranno invitati in qualità di relatori alle conferenze sull'inclusione digitale e i loro contributi godranno in generale di una maggiore visibilità.
e-inclusion
La partecipazione alla campagna non è limitata alle persone e organizzazioni dei Paesi membri dell'Unione europea. Anche la Svizzera può parteciparvi. Dopo avere ottenuto il nullaosta della Commissione, i contributi possono essere pubblicati direttamente nel portale Internet, compilando un apposito modulo.

Già nella fase preparatoria la campagna ha suscitato ampi consensi. Nell'ottobre 2007 la Commissione ha invitato per la prima volta i Paesi membri a trasmettere alcuni contributi da presentare alla Conferenza dei Ministri sull'e-Inclusion del 2 e 3 dicembre 2007 a Lisbona. I contributi pervenuti sono stati oltre 150. Per la prossima conferenza ministeriale, prevista nel dicembre 2008 a Vienna, è già stato rinnovato l'invito: la Commissione presenterà i contributi migliori, dopo averne valutato l'innovazione, l'efficacia, il potenziale di replicabilità e l'accessibilità.
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Aggiornato l'ultima volta il: 16.06.2008

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