Ufficio federale delle comunicazioni

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ʺCompetenze TIC di base nel mondo del lavoroʺ: giornata nazionale e-Inclusion organizzata dall'UFCOM e dalla SECO

Il 12 novembre 2010, il Servizio di coordinamento Società dell'informazione dell'UFCOM, in stretta collaborazione con la sezione di Formazione e occupazione della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), ha organizzato una giornata nazionale sul tema "Competenze TIC di base nel mondo del lavoro". L'incontro si prefiggeva di approfondire alcune questioni ancora aperte relativamente alle competenze richieste sul posto di lavoro in ambito di nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). La giornata era rivolta in primo luogo a specialisti del settore del perfezionamento professionale, personale HR, rappresentanti di associazioni di categoria nonché autorità cantonali preposte al mercato del lavoro.

Charlotte Sgier de Cerf, Servizio di coordinamento Società dell'informazione dell'UFCOM

Ormai da molto tempo viene riconosciuto il bisogno di misure che promuovano la capacità di leggere, di scrivere e le conoscenze matematiche elementari di una parte della popolazione svizzera. Non si parla invece ancora a sufficienza, se non per nulla, del senso di inadeguatezza che sempre più persone sperimentano sul posto di lavoro dovendo confrontarsi con nuove tecnologie. Per tale ragione l'UFCOM, in stretta collaborazione con la SECO, ha organizzato una giornata informativa per discutere delle competenze richieste sul posto di lavoro in ambito di nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Oggigiorno un numero sempre maggiore di imprese impiega le TIC nei vari processi della propria catena di creazione del valore, senza tuttavia considerare opportunamente il relativo bisogno di formazione e di perfezionamento del personale. Possedere le conoscenze di base necessarie per utilizzare le TIC è ormai essenziale nel mondo del lavoro ed è quindi indispensabile sia per rimanervi sia per inserirvisi nuovamente. L'organizzazione di questa giornata rientra negli sforzi sostenuti dall'UFCOM per promuovere l'integrazione digitale di tutti gli abitanti del nostro Paese nella loro vita sociale. Nel 2007 l'Ufficio ha dato vita alla rete nazionale "e-Inclusion", alias "Integrazione digitale in Svizzera", e da allora organizza ogni anno un incontro sul tema.

Analisi delle competenze di base richieste in ambito TIC

All'incontro tenutosi la mattina del 12 novembre 2010 presso l'Hotel Bern di Berna hanno partecipato 70 persone, tra cui soprattutto rappresentanti delle autorità cantonali preposte al mercato del lavoro, dei servizi di logistica per provvedimenti relativi al mercato del lavoro (LAM), di Uffici federali e di organizzazioni attive nell'ambito del perfezionamento professionale.

Dopo i discorsi di benvenuto del dott. Martin Dumermuth, direttore dell'UFCOM, e di Valentin Lagger, sezione Mercato del lavoro e Assicurazione contro la disoccupazione della SECO, la parola è passata a Andi Czech del centro di formazione per adulti EB Zürich, che ha presentato i risultati di un'analisi sulle competenze TIC di base richieste nel mondo del lavoro. L'analisi è stata realizzata su un campione di tre aziende operanti in settori diversi (vendita, logistica e gastronomia), in cui oggi vengono tipicamente impiegate anche persone che non hanno assolto il tirocinio. Dalle osservazioni condotte nell'ottobre 2010 è emerso chiaramente che la richiesta di competenze in materia di nuove tecnologie è sempre maggiore; basti pensare all'impiego diffuso di apparecchi mobili per la ricerca o la scansione di informazioni relative a un prodotto. Anche i lavoratori senza una formazione specifica devono acquisire alcune competenze di base indispensabili per rimanere competitivi sul mercato del lavoro. Una simile formazione deve essere offerta da corsi aziendali interni oppure da corsi esterni specifici per i vari settori. Nel successivo dibattito tra i partecipanti è stata sottolineata l'importanza di inserire moduli formativi sulle TIC nei corsi professionali già esistenti (ad esempio per il settore vendita o logistica) oppure nei programmi per l'occupazione.

Alfred Breu, vicepresidente dell'organizzazione ICT Formazione professionale e presidente dell'associazione Zürcher Lehrmeistervereinigung ZLI, ha osservato che è un compito fondamentale della scuola obbligatoria preparare adeguatamente gli studenti a vivere nella società dell'informazione. Nel campo dell'informatica non basta possedere semplici competenze pratiche bensì è importante studiare per capire come funziona la tecnica di base: solo in tal modo è possibile reagire nel modo adeguato di fronte alle varie difficoltà, un po' come nel nostro rapporto quotidiano con l'auto.

In Gran Bretagna il problema delle insufficienti opportunità di formazione e perfezionamento mirate nel campo delle competenze TIC di base all'interno delle aziende è stato riconosciuto da tempo. Il relatore Alastair Clark del National Institute of Adult Continuing Education (NIACE) di Leicester, ha riferito dell'avvio di diversi programmi nazionali, quali il "Manifesto for a Networked Nation", e degli sforzi compiuti dall'economia privata, ad es. la creazione del "Sector e-skills Council" (per maggiori informazioni si vada ai link qui a destra).

A chiusura dell'incontro, Robert Ruoff, pubblicista e moderatore, ha riassunto i concetti principali emersi nel corso della giornata: oggigiorno nel mondo del lavoro vengono richieste competenze sempre più elevate nell'ambito delle TIC; spesso però non sono previste adeguate misure di sostegno per i lavoratori, ad esempio specifici corsi di formazione. È evidente che sia la politica sia il mondo economico devono dimostrarsi più sensibili verso il problema. Bisognerebbe far conoscere le misure già adottate con successo da singole imprese e coordinarle per creare sinergie e risparmiare risorse. Una più stretta collaborazione tra ambienti economici e istituzioni di formazione, ad es. EB Zürich, permetterebbe una migliore offerta di corsi in materia di competenze TIC di base. L'UFCOM e la SECO, da parte loro, dovrebbero proseguire il proprio lavoro di sensibilizzazione di tutti i soggetti responsabili dell'integrazione professionale, per permettere di individuare le nuove esigenze del mercato del lavoro e di predisporre gli strumenti necessari a rispondervi.

Attualmente l'UFCOM e la SECO stanno sostenendo un progetto pilota della Federazione svizzera per la formazione continua (FSEA) finalizzato all'elaborazione di specifici moduli formativi nel campo delle competenze TIC rivolti ai vari settori. Durante l'incontro, Andi Czech ha riferito i primi risultati. Il progetto verrà presentato ufficialmente non appena terminato, nella primavera 2011.

Rete ʺIntegrazione digitale in Svizzeraʺ ossia ʺRete e-Inclusionʺ

Su iniziativa del Servizio di coordinamento Società dell'informazione dell'UFCOM è stata fondata nel 2007 la rete ʺe-Inclusionʺ o ''Integrazione digitale in Svizzera''.

Questa rete riunisce istituzioni pubbliche, organizzazioni di interesse e rappresentanti del mondo economico che insieme promuovono e coordinano progetti e iniziative nel campo dell'integrazione digitale e ne sostengono l'attuazione. Questo obiettivo comune è stato fissato nel piano d'azione "e-Inclusion: tecnologie dell'informazione e della comunicazione per una società inclusiva". Il piano descrive sfide, ambiti d'intervento e misure necessarie per promuovere la partecipazione di tutti gli abitanti della Svizzera alla società dell'informazione. Maggiori dettagli sui membri della rete e sui suoi progetti sono disponibili sul sito web del rete e-inclusion.

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Aggiornato l'ultima volta il: 09.12.2010

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