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Internet nelle economie domestiche della Svizzera: primi risultati della rilevazione Omnibus TIC 2010

Nel 2010, avevano un accesso a Internet oltre i tre quarti delle economie domestiche, di cui il 90 per cento con una connessione a banda larga. È aumentata la diffusione dell'Internet mobile e si sono intensificati e diversificati i tipi di utilizzo. Sono questi i primi risultati della rilevazione realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST) che ha inoltre evidenziato la preoccupazione della maggior parte degli internauti per la sicurezza.

Yves Froidevaux, Ufficio federale di statistica UST

In Svizzera, nel secondo trimestre 2010, 77 economie domestiche su 100 avevano un accesso a Internet da casa. La composizione della famiglia, il numero e l'età dei suoi membri sono fattori che influiscono in modo marcato sulla scelta di avere o meno un collegamento a Internet al proprio domicilio. Le percentuali riguardanti l'accesso variano in modo sostanziale in base all'età del membro più anziano dell'economia domestica. Infatti, ha un accesso a Internet il 95 per cento delle famiglie in cui la persona più anziana ha meno di 50 anni. La quota scende però al 33 per cento per quelle in cui il componente più anziano ha 70 anni e più.

Oltre il 90% delle economie domestiche con accesso a Internet si avvale di una connessione a banda larga. Tra le tecnologie impiegate troviamo al primo posto l'ADSL, seguito dal cavo telefonico (CATV) con una proporzione rispettivamente di tre a uno.

La connessione a Internet mobile a banda larga fuori casa e in movimento si sta diffondendo sempre di più. Un quarto delle economie domestiche con accesso a Internet indica che uno dei suoi componenti utilizza una connessione di questo tipo.

Oltre 5 milioni d'internauti

In Svizzera, il 78 per cento delle persone a partire dai 15 anni, ovvero 5,1 milioni d'individui, ha utilizzato Internet negli ultimi tre mesi e può dunque essere considerato internauta. L'età, il livello di formazione e il sesso influiscono in modo significativo non solo sul fatto di essere internauti, ma anche sul tipo di attività svolte in Rete. Si osserva ad esempio che navigano sul web tutte le persone che non hanno ancora compiuto 30 anni.

I tre quarti dei navigatori (3,8 milioni di persone) utilizzano Internet quotidianamente. Un quinto (1,1 milioni) vi dedica più di 10 ore la settimana. Da notare che le nuove generazioni navigano in modo ancor più assiduo..

La sicurezza preoccupa gli internauti

Dall'indagine è scaturito chiaramente che le persone sono in genere consapevoli dei problemi di sicurezza legati a Internet. Infatti, solo una minoranza d'internauti dichiara di non essere "assolutamente preoccupata" da tale questione. Le percentuali più elevate di coloro che si dicono "molto preoccupati" si registrano in merito a temi quali i rischi concernenti i bambini, le perdite finanziarie e l'abuso dei dati personali. Di fronte a questi pericoli, più dell'80 per cento dei navigatori afferma di possedere un software di sicurezza. Tuttavia, solo il 30 per cento delle persone che vivono in un'economia domestica con bambini dichiara di avere installato un software per il controllo da parte dei genitori o un programma per la protezione dei bambini. Tra l'altro, il 40 per cento dei navigatori non ha mai, o quasi mai, effettuato copie di sicurezza dei propri dati personali. Questi elementi inducono a pensare che esista un divario tra essere consapevoli dei pericoli e attuare concretamente azioni preventive. Il comportamento dell'internauta rimane dunque un elemento centrale in materia di sicurezza in Internet.

Raffronto internazionale: la Svizzera in buona posizione

Nella classifica europea, la Svizzera segue il gruppo di testa dei Paesi con i migliori risultati per quanto concerne il numero di economie domestiche dotate di accesso a Internet, il numero di collegamenti a banda larga e la frequenza d'utilizzo.

Tuttavia, rispetto al 2004, il nostro Paese perde alcune posizioni, passando dal 5° al 7° posto per quanto riguarda il numero di accessi delle economie domestiche e all'8° posto per la percentuale di navigatori. Questa flessione rimane comunque limitata e la Svizzera continua a piazzarsi chiaramente sopra la media dei Paesi europei.

Pubblicazione

I primi risultati della rilevazione Omnibus TIC 2010 sono pubblicati in un numero della collana "Attualità UST", e possono essere scaricati dal sito dell'Ufficio federale di statistica:  

Rilevazione "Omnibus" dell'Ufficio federale di statistica 
I risultati di questa nuova indagine sono stati ottenuti tramite la rilevazione omnibus. Quest'ultima è uno dei quattro elementi del nuovo sistema di censimento federale della popolazione. Il suo scopo è quello di fornire rapidamente delle risposte a questioni d'attualità, vale a dire circa sei mesi dopo la rilevazione. L'omnibus è una rilevazione telefonica realizzata su un campione di 3000-4000 persone. Nel 2010, il campione netto delle economie domestiche era di 3621 e quello delle persone di 3450, corrispondenti a un tasso di risposta rispettivamente del 74 e del 70 per cento. La rilevazione è stata effettuata tra aprile e giugno 2010. 

Informazioni: 
Yves Froidevaux, Ufficio federale di statistica UST, Sezione Struttura economica e congiuntura, tel.: +41 32 71 36726, yves.froidevaux@bfs.admin.ch

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Aggiornato l'ultima volta il: 26.05.2011

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