La Svizzera in Internet: fruizione e approccio
Oltre tre quarti della popolazione svizzera naviga oramai in Internet e fa capo a una vasta gamma di applicazioni proposte da questa infrastruttura mediale multifunzionale. Ciononostante più del 40 per cento di essi si sente solo poco o per niente parte della società dell'informazione. Nel 2011, l'Università di Zurigo ha partecipato per la prima volta al "World Internet Project" occupandosi di rilevare la fruizione di Internet e l'approccio alla rete della popolazione svizzera.
Michael Latzer, Natascha Just, Sulkhan Metreveli e Florian Saurwein, Università di Zurigo
Oltre tre quarti (77 %) della popolazione svizzera dai 14 anni in su utilizza Internet:
- quasi tutti da casa,
- tre quarti tramite un collegamento a banda larga,
- un quarto è online anche strada facendo e
- una buona metà dei fruitori di Internet è attivo in social network professionali o privati.
In Svizzera un utente medio trascorre online un'ora e tre quarti al giorno, la quota di coloro che utilizzano poco Internet, ossia meno di 5 ore a settimana, è relativamente alta (40 %).
Divari digitali effettivi e presunti
Pur trovandosi nei primi ranghi a livello internazionale per quanto riguarda la diffusione di Internet e la penetrazione della banda larga, la Svizzera presenta comunque alcuni divari digitali. La fruizione di Internet varia soprattutto in funzione del reddito dell'economia domestica, del fatto di avere un lavoro o meno e del livello di formazione. Nella diffusione di Internet è molto evidente il salto generazionale, a partire dai 60 anni, mentre le differenze di genere sono pressoché inesistenti. Vi sono tuttavia nette disparità socio demografiche per quanto riguarda le forme d'accesso e l'intensità d'utilizzo. Gli utilizzatori frequenti e mobili sono prevalentemente giovani e di sesso maschile. Complessivamente si delinea una riduzione ma non la scomparsa dei divari digitali, poiché i non-utenti (offliner) mostrano solo poco interesse ad affrontare Internet. Quasi la metà (45 %) degli offliner afferma di non vedere alcuna utilità nell'utilizzo di Internet: un decimo di essi non dispone dell'equipaggiamento tecnico necessario, a un altro decimo mancano le conoscenze tecniche e un altro ancora afferma di non usarlo per ragioni economiche.
Al di là dei divari dovuti a fatti concreti vi sono anche divari presunti. Complessivamente il 42 % della popolazione svizzera si sente poco o per niente parte della società dell'informazione, tra cui - tre quarti dei non-utenti,
- ma anche un terzo di coloro che fruiscono di Internet.
Il 43 % della popolazione svizzera, ma solo un quarto dei non-utenti direttamente colpiti, pensa che oggi le persone senza collegamento a Internet siano penalizzate. Inoltre, solo circa un terzo degli utenti e un quinto dei non-utenti sostiene che il governo dovrebbe predisporre fondi per consentire a tutte le persone in Svizzera di accedere a Internet.
Internet: un'infrastruttura multifunzionale incentrata sull'informazione
Una vasta gamma di applicazioni Internet viene utilizzata
- per orientarsi e come intrattenimento,
- per il commercio digitale e per socializzare,
- nonché per creare e diffondere contenuti propri.
- Il 96 % degli utenti di Internet utilizza la posta elettronica,
- Il 92 % i motori di ricerca,
- Il 78 % cerca informazioni relative a prodotti,
- Il 75 % cerca notizie,
- Il 63 % acquista e paga online,
- Il 66 % visita portali video,
- Il 54 % ascolta musica,
- Il 37 % guarda la TV online in differita e
- Il 33 % gioca.
- Il 54 % è iscritto a social network,
- Il 31 % fruisce della telefonia via Internet,
- Il 59 % carica foto,
- Il 34 % partecipa a forum di discussione e
- Il 14 % carica video propri.
In Svizzera Internet è dunque diventato una piattaforma mediale multifunzionale. In linea di massima viene utilizzato più per l'informazione che per l'intrattenimento, di conseguenza è ritenuto primariamente una fonte informativa. In quest'ambito i suoi utenti lo collocano allo stesso livello dei tradizionali mass media, per quanto riguarda l'intrattenimento Internet si posiziona invece dietro la radio e la televisione.
Scetticismo sulla democratizzazione digitale
Internet offre una vasta gamma di possibilità per partecipare attivamente alla politica e in Svizzera viene prevalentemente utilizzato per la ricerca di temi politici. Due terzi degli utenti di Internet (onliner) continua a discutere solo offline di argomenti politici e lo scetticismo è grande per quanto riguarda gli effetti positivi di Internet sulla democratizzazione:
- solo l'11 % crede in una maggiore partecipazione politica dovuta alla diffusione di Internet e
- il 5 % che questo mezzo di comunicazione faccia sì che i politici e i funzionari considerino maggiormente le opinioni della gente.
- Il 20 % ritiene che la politica possa essere meglio compresa grazie a Internet e
- il 22 % che Internet sia un luogo sicuro per esprimere le proprie opinioni politiche.
- Il 28 % degli utenti di Internet teme che il proprio comportamento in rete venga sorvegliato dalle autorità,
- ma sono ben più numerosi (43 %) a sospettare questi controlli da parte delle imprese.
Navigare in Internet: una fonte di preoccupazione
La popolazione svizzera si fida solo in parte di Internet. Sebbene almeno la metà dei contenuti sia ritenuta credibile da tre quarti della popolazione svizzera, la credibilità varia però in funzione delle fonti informative. Mentre la maggior parte delle offerte informative professionali (SSR, Governo e Autorità) sono ritenute credibili, quelle proposte dagli utenti dei social network o nei blog lo sono per meno della metà. Inoltre, gli Svizzeri si preoccupano della sicurezza dei loro dati personali quando pagano con la carta di credito e sono restii a esprimere la loro opinione politica. Tendenzialmente, più aumenta l'età, più aumenta la preoccupazione di effettuare operazioni in Internet. Le generazioni più giovani si muovono in Internet con più disinvoltura.
World Internet Project - Switzerland (WIP-CH)
Il World Internet Project è uno studio comparativo internazionale a lungo termine che coinvolge oltre 30 Paesi partecipanti. L'analisi dei Paesi in Svizzera avviene tramite la divisione "Medienwandel & Innovation" dell'IPMZ, l'Istituto di pubblicistica e ricerca sui media dell'Università di Zurigo, sotto la direzione del Prof. Michael Latzer. Si basa su un'intervista telefonica rappresentativa effettuata da parte del gfs di Zurigo nei mesi di maggio e giugno 2011 su 1104 persone dai 14 anni.
Il progetto è sostenuto dall'UFCOM e dal Decanato della facoltà di filosofia dell'Università di Zurigo. Le valutazioni dettagliate saranno pubblicate nei prossimi mesi.
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