I collegamenti via satellite mettono in comunicazione tra loro i luoghi più reconditi, Internet sostituisce i libri e gli sportelli bancari. I confini tra computer, televisione e telecomunicazione sono sempre meno netti. Si aprono nuovi mondi, ma affiorano anche nuove domande. La società dell'informazione non è più solo una vaga idea, ma una realtà. Nuovi mondi significano anche nuove opportunità: forme di lavoro più flessibili, maggiore accesso alla cultura e al sapere, nuove forme di partecipazione politica, commercio elettronico, ecc. È tuttavia necessario riconoscere per tempo i pericoli e adottare le misure necessarie per combatterli. Una simile evoluzione non potrà che avere ricadute ad ampio raggio. Per tale motivo, il Consiglio federale adatta regolarmente i paradigmi da applicare alla società dell'informazione, ispirandosi al lavoro svolto in seno alla Direzione operativa della società dell'informazione, il servizio accorpato all'UFCOM che è preposto ad analizzare i cambiamenti in atto e ad anticipare gli sviluppi globali. Si occupa di raccogliere informazioni, sviluppare strategie e preparare decisioni: rappresenta il polo di riferimento in un mondo in rapida trasformazione. La posta in gioco non si limita a problemi di natura tecnica, ma include anche tematiche come le pari opportunità: giovani e meno giovani, chi abita in città e chi abita in montagna, tutti devono poter usufruire dei nuovi mezzi di comunicazione. L'UFCOM favorisce l'utilizzo delle nuove tecnologie e si adopera affinché nessuno sia escluso dalla società dell'informazione.