Non accade tutti i giorni che il Parlamento metta la parola fine a progetti di revisione normativa di grande respiro. Da questo punto di vista per l'UFCOM il 2006 è stato un anno un po' speciale: dopo anni di dibattiti, le Camere federali hanno finalmente approvato la nuova legge sulle telecomunicazioni (LTC) e la nuova legge sulla radiotelevisione (LRTV).
Nel settore delle telecomunicazioni si è a lungo dibattuto sulla questione relativa alle condizioni d'accesso alle infrastrutture dell'operatore dominante. La nuova legge permette ora di fare chiarezza. Speriamo che le nuove possibilità d'accesso riescano a ravvivare la concorrenza e dunque a creare benefici anche per i consumatori che, tra l'altro, d'ora in poi saranno maggiormente protetti grazie a nuove disposizioni.
La nuova legge sulla radiotelevisione conferma l'estrema importanza del buon funzionamento del servizio pubblico per la formazione della volontà democratica e per la diversità culturale del nostro Paese. Grazie al cambiamento della chiave di ripartizione del canone verranno facilitate determinate prestazioni anche a livello locale/regionale. La nuova regolamentazione comporta vantaggi anche per le emittenti che non ricevono contributi pubblici, infatti, grazie alle nuove possibilità pubblicitarie avranno a disposizione maggiori fonti di guadagno.
Per quanto riguarda la gestione delle frequenze, possiamo dire di aver fatto un importante passo verso la digitalizzazione della radio e della televisione. I lunghi e difficili preparativi portati avanti anche in stretta collaborazione con gli organi competenti dei Paesi vicini in vista della Conferenza regionale delle radiocomunicazioni (CRR-06), hanno dato buoni frutti, permettendoci di ottenere quanto sperato in materia di frequenze. In futuro saranno disponibili maggiori possibilità di diffusione, una situazione da cui, lo speriamo, potrà trarre vantaggio anche il pubblico sotto forma di maggiore varietà di programmi e migliore qualità di ricezione.
Emanare leggi è un conto, applicarle è tutt'altro. Rimane ancora molto da fare e il lavoro del legislatore dovrà superare i prossimi banchi di prova. Per questo contiamo sulla collaborazione di tutti gli attori del settore, in quanto solo grazie a una buona comunicazione è possibile elaborare soluzioni concrete.
Martin Dumermuth, Direttore