Ufficio federale delle comunicazioni

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Assegnazione delle frequenze

Continua la tendenza della comunicazione senza filo durante gli eventi

L'EURO 2008 ci ha spinto ai limiti anche in materia di frequenze. Solo grazie a una politica d'attribuzione flessibile, una banca dati appositamente concepita e uno svolgimento senza intoppi delle operazioni, è stato possibile attribuire frequenze a sufficienza anche all'ultimo minuto. La forte domanda di frequenze in occasione dei grandi concerti o festival conferma la tendenza a far ricorso alla comunicazione senza filo durante gli eventi.

Effetti collaterali del dividendo digitale

L'attribuzione alla telefonia mobile della gamma di frequenze dai 790 agli 862 MHz ha lasciato perplessi produttori e utenti di microfoni senza filo. Infatti, questa applicazione molto diffusa richiede uno spettro di frequenze libero. La nostra consulenza, la ricerca di eventuali gamme alternative e un lavoro di lobbying in seno alle commissioni internazionali hanno trovato un riscontro positivo.

Alcuni Paesi confinanti hanno un fabbisogno di frequenze per la radiodiffusione nettamente maggiore della Svizzera. Questa situazione viene accentuata dalla riduzione della gamma di frequenze a favore della telefonia mobile. Nel quadro di negoziati bilaterali e multilaterali, aspiriamo a un utilizzo delle frequenze il più possibile fitto e senza interferenze.

Aggiornamento delle regole per il rilascio dei ponti radio

Dopo meno di due anni di preparativi, le regole d'attribuzione dei ponti radio sono state adeguate allo stato della tecnica affinché le risorse possano essere sfruttate in modo duraturo e senza interferenze: ad esempio, è ora normalizzato l'utilizzo del controllo automatico della potenza d'emissione (ATPC). I collegamenti in ponte radio sono sensibili alla pioggia: esami dettagliati sulla qualità dimostrano che conviene suddividere la Svizzera in due zone con un differente regime di precipitazioni, per tener conto del diverso grado di perdita della qualità dovuto alla pioggia. Si delinea già l'utilizzo del tipo di modulazione (adattiva), segno che il dispositivo normativo sarà duttile anche in futuro.
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Aggiornato l'ultima volta il: 05.05.2009

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