Ufficio federale delle comunicazioni

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Rapporto annuale 2011

Editoriale

La realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione performanti assume un'importanza capitale per lo sviluppo del nostro Paese. Il progetto di estensione degli allacciamenti a banda ultra larga segue il suo corso e le condizioni per l'introduzione di nuove applicazioni, come il cloud computing, vengono costantemente migliorate. Il ciclo di tavole rotonde organizzato sotto l'egida della Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) ha contribuito in modo significativo a quest'evoluzione. L'UFCOM ha dal canto suo istituito una serie di gruppi di lavoro composti da rappresentanti del settore delle telecomunicazioni incaricati di elaborare basi comuni per le questioni centrali, atte ad agevolare innanzitutto la costruzione di reti in fibra ottica e la commercializzazione di offerte correlate.

Il ciclo di tavole rotonde si è concluso con successo, in quanto sono stati raggiunti gli obiettivi inizialmente prefissati. Mentre la fase di ampliamento delle reti ad altissima velocità nei grandi centri urbani è già iniziata, non è però ancora chiaro come si riuscirà a dotare l'intero Paese delle infrastrutture adeguate. A questo scopo, la scorsa estate l'UFCOM ha affidato a uno specifico gruppo di lavoro il compito di affrontare la questione delle reti a banda ultra larga nell'ottica della politica di approvvigionamento. Gli attori coinvolti rappresentano il settore in questione, l'amministrazione, le associazioni, i Cantoni e i Comuni.

L'esperienza dimostra che l'attività dell'amministrazione non si esplica unicamente attraverso una serie di compiti esecutivi e quindi non si limita alla semplice applicazione del diritto. Gli enti pubblici sono infatti sempre più spesso chiamati ad occuparsi di procedure complesse, cui partecipano vari attori che, pur incarnando approcci quanto più diversi, collaborano nel cercare soluzioni comuni.

A metà anno il Consiglio federale ha presentato un rapporto sulla situazione della stampa in Svizzera, elaborato dall'UFCOM sulla base di studi scientifici. Esso analizza il cambiamento strutturale in atto nel settore dei mezzi di comunicazione ed evidenzia che i tradizionali modelli di finanziamento devono ormai essere rivisti. Consapevoli del fatto che le cose stanno cambiando, le case editrici faticano a trovare il modo per riposizionarsi sul mercato. Si tratta non da ultimo di sviluppare modelli commerciali validi in grado di finanziare un giornalismo di qualità, presupposto essenziale di una società democratica. Il Consiglio federale riconosce che questo processo di assestamento richiederà tempo e pertanto rinuncia in un primo momento ad adottare misure concrete. Ha tuttavia previsto di valutare nuovamente la situazione tra qualche anno. L'UFCOM ha del resto già intrapreso i relativi lavori di preparazione.

Martin Dumermuth
Direttore

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Aggiornato l'ultima volta il: 30.05.2012

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30.05.2012 | 2594 kb | PDF


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