Partecipazione al canone più elevata per radio locali OUC ed emittenti televisive regionali
A partire dal 2012 ammonta a 54 milioni di franchi l'anno la quota dei proventi dei canoni di ricezione a disposizione delle emittenti private locali e regionali titolari di una concessione (in passato la cifra era di 50 mio. di fr.). L'UFCOM ha assegnato al Prof. Dr. Josef Trappel e a Daniel Hürst, dell'azienda media & communication research, l'incarico di esaminare l'attuale modello di attribuzione e di aggiornarlo.
Sulla base di un'indagine approfondita in collaborazione con il comitato di esperti di cui sopra, l'UFCOM non vede alcuna ragione valida per apportare sostanziali modifiche al modello di attribuzione attualmente in uso. In linea di principio il Dipartimento mantiene pertanto il modello, costituito dalle voci "Importo di base" e "Compensazione strutturale" per le televisioni, rispettivamente "Importo di base", "Compensazione strutturale" e "Spese di diffusione" per le radio OUC. Inoltre il modello di attribuzione si poggia sulle regole seguenti:
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Gli ulteriori mezzi finanziari a disposizione sono destinati a tutte le emittenti per scongiurare una svalutazione della quota di partecipazione al canone fissata a suo tempo nella concessione. Otre alla precedente quota di partecipazione al canone viene pertanto destinato a tutte le emittenti un supplemento per il rincaro pari al 3.1 per cento (per il periodo 2008–2011).
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Nessuna emittente vedrà ridursi la quota di partecipazione al canone. Il modello di attribuzione è stato completato con la garanzia dei diritti acquisiti.
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Gli aumenti del canone devono risultare proporzionali anche nel confronto incrociato. La quota di partecipazione al canone corrisposta a un'emittente può subire un aumento massimo del 30 per cento.
In base a queste regole l'UFCOM ha aumentato, nel giugno del 2012, le quote di partecipazione al canone per le emittenti titolari di concessione.