Scopo della sorveglianza

Di norma, chiunque utilizza lo spettro delle frequenze di radiocomunicazione deve essere titolare di una concessione. La concessione autorizza il suo titolare ad utilizzare un impianto di radiocomunicazione in base a parametri concernenti:

  • le frequenze;
  • la larghezza di banda occupata;
  • la potenza irradiata;
  • il numero d'impianti.

Viene sorvegliato il rispetto di questi parametri da parte degli utenti d'impianti di telecomunicazione.

Visto il costante sviluppo di nuove tecnologie di radiocomunicazione, la sorveglianza dell'UFCOM si prefigge di:

  • garantire un utilizzo efficace dello spettro delle frequenze;
  • evitare le interferenze.

Poiché lo spettro delle frequenze è un bene naturale limitato, l'UFCOM deve permette la coesistenza di un numero massimo di utenti in uno spazio ridotto di frequenze. Deve inoltre adoperarsi per limitare gli effetti indesiderati che possono essere prodotti da altri impianti di radiocomunicazione o da apparecchi elettrici, che potrebbero interferire in modo dannoso con una comunicazione. Si tratta ad esempio di un parapendista che esercita un apparecchio di radiocomunicazione sulle frequenze della polizia, frequenze che sono vietate al pubblico. Oppure un esercente di un apparecchio di radiocomunicazione che ha dichiarato due apparecchi e che invece ne utilizza trenta, caricando considerevolmente il traffico.

La non conformità degli impianti non è lo scopo principale della sorveglianza dello spettro. Tuttavia, in caso di interferenze effettive o di grande rischio di interferenze dovute a un impianto non conforme, l'UFCOM interviene nei confronti dell'esercente avviando una procedura di sorveglianza.

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