Nuovo canone radiotelevisivo: video e informazioni su Internet

Biel/Bienne, 27.12.2018 - A qualche giorno dall'introduzione del nuovo canone radiotelevisivo, il 1° gennaio 2019, l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) e Serafe, il nuovo organo di riscossione del canone radiotelevisivo, pubblicano su Internet tutte le informazioni utili alle economie domestiche. Un video spiega il sistema di fatturazione a tappe applicato nel 2019. Insieme alle fatture inviate da Serafe nel 2019 vi sarà un opuscolo informativo realizzato dall'UFCOM.

Chi deve pagare il canone, chi no? Chi può essere esentato e a quali condizioni? L'UFCOM ha completato le informazioni pubblicate sul suo sito Internet con i dettagli relativi al nuovo sistema di riscossione del canone radiotelevisivo. Anche Serafe, l'impresa che subentra a Billag per la riscossione del canone, ha pubblicato online tutte le informazioni utili alle economie domestiche e alle collettività. Queste saranno informate direttamente tramite un opuscolo dell'UFCOM che sarà allegato a tutte le fatture parziali e annuali inviate da Serafe nel 2019.

Un video che spiega la fatturazione

Nel primo anno di riscossione del canone la fatturazione avviene in due tappe. Le economie domestiche svizzere sono state ripartite in 12 gruppi: uno per ogni mese dell'anno. In gennaio, un dodicesimo delle economie domestiche riceverà una fattura annuale di 365 franchi, importo che corrisponde al nuovo canone per 12 mesi. Tutte le altre economie domestiche riceveranno in gennaio una fattura parziale per il periodo tra l'inizio dell'anno e il mese nel quale riceveranno a loro volta la fattura per i 12 mesi seguenti. Questa ripartizione in 12 gruppi ha lo scopo di scaglionare la fatturazione affinché, come già ora, dal 2020 l'invio delle fatture venga ripartito in maniera uniforme sull'arco di tutto l'anno. Per spiegare questo particolare processo adottato nel 2019, l'UFCOM ha realizzato un video che è disponibile sul suo sito Internet, su quello di Serafe e su YouTube.

Annunci ed esonerazioni

Gli indirizzi necessari per l'invio delle fatture alle economie domestiche provengono dai registri degli abitanti, sono questi ultimi a trasmettere a Serafe i cambiamenti di indirizzo o della composizione di un'economia domestica. Diversamente dal sistema precedente, ora le persone assoggettate non devono intraprendere niente.

Le persone che ricevono prestazioni federali annue complementari all'AVS e all'AI trovano sui siti Internet dell'UFCOM e di Serafe le informazioni utili per farsi esentare dal canone. Coloro che invece non dispongono di alcuna possibilità di ricevere programmi radiotelevisivi – ossia niente radio o televisore, smartphone, tablet, computer con connessione a Internet o autoradio – potranno chiedere l'esenzione dal canone dopo aver ricevuto la prima fattura. Per farlo dovranno compilare un modulo che può essere richiesto a Serafe o scaricato direttamente dal sito internet.

Canone a carico delle imprese

La riscossione del canone a carico delle imprese è stata affidata all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). Un'impresa deve pagare il canone se è assoggettata all'IVA e se realizza una cifra d'affari annua minima di 500'000 franchi. Tutte le informazioni in merito si trovano sul sito dell'AFC (www.estv.admin.ch).

Domanda di opting out
Serafe
Casella postale
8010 Zurigo
058 201 31 67
www.serafe.ch/optingout

Retrospettiva
Il nuovo canone radiotelevisivo indipendente dall'apparecchio di ricezione sostituirà l'attuale canone di ricezione riscosso sino a fine 2018 dalla Billag. Ammonta a 365 franchi all'anno per economia domestica, anziché a 451 come finora. Il canone è da versare interamente: non si fa più alcuna distinzione tra canone per la ricezione radiofonica e canone per la ricezione televisiva. Per le imprese assoggettate all'IVA, il canone dipende dalla cifra d'affari: se questa è inferiore a 500'000 franchi, l'impresa non pagherà il canone, mentre se è uguale o superiore a mezzo milione viene applicata una tariffa progressiva che si situa tra 365 franchi e 35'590 franchi all'anno.

Restituzione dell'IVA versata sul canone: preparativi in corso
Il rimborso dell'IVA versata sul canone tra il 2010 e il 2015 è stato deciso dal Tribunale federale a novembre. Sarà effettuato sotto forma di detrazione forfettaria dalla fattura del canone radiotelevisivo inviata da Serafe. I preparativi sono in corso: il DATEC deve elaborare la base legale necessaria all'attenzione del Parlamento. Quest'ultimo si pronuncerà anche sull'importo finale da restituire, che dovrebbe ammontare a circa 50 franchi per ciascuna economia domestica. Pertanto, il rimborso non potrà essere effettuato già sulle prime fatture di Serafe, ma soltanto in seguito.


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