UFCOM Infomailing 41

Edizione del 8.06.2016 

Diritto di revoca semplificato in caso di preselezione indesiderata

Dal 1° gennaio 2016 i contratti di preselezione indesiderati possono essere revocati direttamente in applicazione del codice delle obbligazioni. Ciò migliorerà notevolmente la protezione dei consumatori.

Contributo della Svizzera a una società dell'informazione più equa

Le Nazioni Unite intendono proseguire il loro impegno a favore di una società dell'informazione inclusiva, che permetta a tutti di beneficiare delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In occasione dell'incontro di alto livello dei membri delle Nazioni Unite, la Svizzera si è impegnata per l'eliminazione del divario digitale.

Fatti e cifre del 2015 su concessioni ed esami nel settore delle radiocomunicazioni

L'anno scorso, nel settore delle radiocomunicazioni mobili terrestri, il numero delle concessioni per le frequenze armonizzate e non armonizzate è nuovamente aumentato. Questa tendenza al rialzo si riscontra anche nel settore della radiocomunicazione a bordo di imbarcazioni. Sono quasi 800 le persone che hanno sostenuto un esame per la radiocomunicazione per radioamatori, oppure per la navigazione interna o marittima.

Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni 2015: il futuro della diffusione terrestre

Garantire la disponibilità delle frequenze necessarie a soddisfare le crescenti esigenze delle tecnologie di comunicazione: la Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni 2015 (CMR-15), tenutasi nel novembre 2015, ha permesso di giungere ad accordi per far fronte all'aumento della domanda di spettro nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Dopo quattro settimane di intensi negoziati, i delegati hanno approvato un trattato internazionale sull'utilizzazione delle frequenze radioelettriche.

Svizzera ed Europa: ancora troppi impianti e apparecchi non conformi

Tra gli impianti di telecomunicazione e gli apparecchi elettrici immessi sul mercato svizzero e controllati dall'UFCOM nel 2015, solo 1 su 20 rispettava tutte le esigenze legali applicabili. Si tratta di risultati deludenti, anche se non rispecchiano esattamente la situazione del mercato dato che l'UFCOM indirizza la sua attività di sorveglianza sui settori notoriamente a rischio.

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