Gli operatori via cavo possono scegliere liberamente i programmi analogici

L'obbligo di diffusione di determinati programmi televisivi (programmi must carry) nell'offerta in tecnica analogica delle reti via cavo viene soppresso gradualmente. Dato che la maggioranza preponderante della popolazione svizzera ricorre a offerte in tecnica digitale, dal 2015 l'obbligo di diffusione sarà applicato solo al settore digitale.

La modifica dell'ordinanza del Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) entra in vigore il 1° giugno 2013. A medio termine gli operatori via cavo possono scegliere liberamente quali programmi diffondere sulle proprie reti analogiche. L'obbligo di diffusione analogica (obbligo must carry) verrà soppresso in due tappe: entro il 1° giugno 2013 decade l'obbligo di attivazione per i programmi esteri (ARD, ORF 1, France 2, Rai Uno, ARTE, 3 Sat, TV5, Euronews). A partire dal 1° gennaio 2015 si potrà rinunciare anche alla diffusione in analogico dei programmi televisivi nazionali must carry (programmi della SSR, programmi regionali titolari di una concessione).

Se un operatore via cavo offre gratuitamente ai suoi clienti un decodificatore analogico-digitale (decoder) per la ricezione di un'offerta di base digitale equivalente è esonerato da tutti gli obblighi must carry in tecnica analogica e può stabilire in piena libertà la composizione della propria l'offerta televisiva in analogico. Avvalendosi di un semplice decoder è possibile ricevere un'offerta di base digitale anche sull'antiquato televisore a tubo catodico. L'obbligo di diffusione in tecnica analogica si estende fino al 21 marzo 2015 soltanto per Joiz, il programma dedicato ai giovani, e ciò in virtù di una decisione del Tribunale amministrativo federale.

Le disposizioni in merito all'offerta digitale degli operatori via cavo rimangono invariate. Ciò significa che in questo settore si dovrà continuare a diffondere i programmi must carry menzionati.

Problemi di capacità causati dall'obbligo di diffusione in analogico

Gli operatori delle reti via cavo che offrono programmi radiotelevisivi in tecnica digitale e analogica erano finora tenuti a diffondere certi programmi nazionali ed esteri con entrambe le tecnologie. Con l'ampliamento dell'offerta digitale gli operatori via cavo raggiungono sempre più il limite delle capacità. Infatti per la diffusione di un programma televisivo analogico è necessaria la stessa larghezza di banda richiesta per la diffusione di dieci programmi televisivi digitali in definizione standard o quattro in alta definizione.

Il 1° agosto 2012 il Consiglio federale ha pertanto trasferito al DATEC la competenza di abolire l'obbligo di diffusione analogica a cui sono soggetti i programmi televisivi must carry, non appena questi vengano captati in modalità digitale da una maggioranza preponderante del pubblico. Visto che la ricezione dei programmi televisivi avviene in tecnica digitale in circa l'85 per cento di tutte le economie domestiche, il DATEC ha effettuato la relativa modifica dell'ordinanza sulla radiotelevisione.

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