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Pubblicato il 9 settembre 2026

Legge sul sostegno alla banda larga: Internet veloce in tutta la Svizzera

Il Consiglio federale intende migliorare la copertura con collegamenti Internet veloci nelle zone scarsamente popolate. Durante la sua seduta del 9 settembre 2026 ha approvato il messaggio relativo alla legge sul sostegno alla banda larga all'attenzione del Parlamento. La legge prevede un programma di sostegno temporaneo per l'ampliamento delle reti a banda larga tramite fibra ottica o sistemi di radiocomunicazione.

Sintesi

  • Il Consiglio federale intende migliorare la disponibilità di connessioni Internet veloci nelle zone scarsamente popolate.
  • Il 9 settembre 2026 ha pertanto approvato il relativo messaggio all'attenzione del Parlamento.

Ulteriore sviluppo dell'infrastruttura a banda larga

Il Consiglio federale vuole accelerare l'ampliamento delle infrastrutture a banda larga moderne. Mentre nelle zone densamente popolate l'ampliamento avviene prevalentemente secondo meccanismi di mercato, in alcune regioni rurali e periferiche spesso non risulta economicamente redditizio. Il Consiglio federale intende pertanto avviare un programma volto a sostenere in modo mirato lo sviluppo delle connessioni Internet fisse.

I collegamenti Internet odierni tramite cavi in rame saranno progressivamente disattivati nel decennio a partire dal 2030. Poiché l'ampliamento delle reti in fibra ottica moderne non è redditizio ovunque, senza un sostegno statale numerosi edifici non potrebbero essere collegati a una rete fissa performante.

Si stima che si tratti di circa il 19 per cento degli edifici e il 10 per cento delle economie domestiche e delle imprese, che dovrebbero ricorrere a collegamenti via radio o via satellite, spesso meno potenti e meno affidabili.

Il programma di sostegno mira ad impedire che si crei un divario digitale fra città e regioni rurali o isolate. Al contempo, il programma dovrebbe accelerare l'ampliamento delle reti in fibra ottica moderne e ridurre, in tale ambito, il ritardo della Svizzera rispetto ad altri Paesi.

Situazione iniziale

Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di studiare una strategia nazionale per la banda larga e chiesto un sostegno pubblico per il suo l'ampliamento (postulato 21.3461 «Strategia della Confederazione in materia di banda ultra larga»). A fine 2023 il Consiglio federale ha adottato la Strategia gigabit della Confederazione e incaricato il DATEC di elaborare le basi giuridiche necessarie per un programma di sostegno. Il progetto di legge si integra nella Strategia gigabit della Confederazione, è in linea con la Strategia Svizzera digitale e tiene conto dei principi della strategia delle infrastrutture federali. L'obiettivo è sostenere l'ampliamento di reti a banda larga performanti e una copertura quanto più capillare possibile della Svizzera tramite collegamenti di rete fissa che garantiscano almeno 1 Gbit/s in download.

Programma di sostegno per l'ampliamento della banda larga

La legge sul sostegno alla banda larga prevede un programma di sostegno temporaneo per l'ampliamento delle reti a banda larga tramite fibra ottica o sistemi di radiocomunicazione. Il programma mira a sostenere l'ampliamento tramite collegamenti Internet fissi laddove il mercato non lo garantisce. I destinatari sono i Comuni. Il finanziamento sarà assicurato da Confederazione e Cantoni.

Mezzi di sostegno e durata

Il programma previsto mira a sostenere l'ampliamento di collegamenti a Internet a banda larga performanti e all'avanguardia laddove investire non è redditizio per gli operatori. A tale scopo sono previsti mezzi di sostegno sino a 730 milioni di franchi, finanziati per metà dalla Confederazione e per metà dai Cantoni.

Il programma avrà una durata di otto anni e la quota della Confederazione è limitata a 365 milioni di franchi. Se necessario, il programma può essere prolungato una volta sino a tre anni, a condizione che i fondi non siano già stati esauriti. La partecipazione dei Cantoni, pur essendo volontaria, è il presupposto per un cofinanziamento da parte della Confederazione.

Ruolo dei Comuni

Gli importi del sostegno non verranno versati direttamente agli operatori di rete, ma ai Comuni o alle associazioni di Comuni che devono presentare domanda a tal fine. I Comuni e le associazioni di Comuni possono o diventare loro stessi proprietari delle reti e affidarne la gestione a un operatore, o trasferire i fondi del sostegno a un operatore di rete selezionato in base a una procedura di gara, il quale costruirà e gestirà la rete.

Condizioni per il sostegno e partecipazione ai costi

Secondo il progetto di legge, in linea di principio gli operatori di rete si fanno carico loro stessi dei costi di ampliamento. Viene finanziata esclusivamente la perdita prevista di un progetto. Il contributo della Confederazione può ammontare al massimo al 25 per cento dei costi complessivi. Inoltre, le reti sostenute devono essere messe a concorso in un regime di concorrenza e quelle già esistenti devono essere destinate alla coutenza in cambio di un adeguato indennizzo. Il Consiglio federale stabilirà un importo di sostegno massimo per ciascun collegamento. Se un progetto di ampliamento della rete in fibra ottica supera tale limite, occorrerà impiegare tecnologie alternative come la radiocomunicazione, oppure i costi aggiuntivi dovranno essere presi a carico dal Comune.

Finanziamento

Per l'ampliamento della rete tramite collegamenti Internet ad alta velocità sono previsti finanziamenti sino a 730 milioni di franchi. I costi sono suddivisi a metà tra la Confederazione e i Cantoni. A tale scopo, fra il 2030 e il 2037 la Confederazione dovrebbe mettere a disposizione 365 milioni di franchi.

Il programma sarà finanziato tramite gli introiti delle future concessioni di radiocomunicazione mobile. I progetti riceveranno un sostegno soltanto se anche il Cantone interessato parteciperà finanziariamente e si farà carico della metà dell'importo del sostegno. Per Cantoni e Comuni, la partecipazione al programma è volontaria. Se un Comune desidera beneficiare dei fondi di sostegno della Confederazione, è indispensabile che il Cantone partecipi cofinanziando il progetto.

Procedura per le domande di sostegno

L'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) è tenuto a raccogliere informazioni in merito allo stato dell'ampliamento e indicare quali edifici non dispongono ancora di un collegamento Internet con velocità di trasmissione minima di 1 Gbit/s e per quali non è previsto, nei prossimi tre anni, un potenziamento analogo.

Sulla base di tali informazioni, i Comuni possono verificare se sul proprio territorio vi è necessità di intervento. I Comuni che desiderano promuovere l'ampliamento possono elaborare un progetto e presentare domanda di sostegno.

Il progetto di legge prevede che la domanda sia dapprima esaminata dal Cantone competente. In seguito, l'UFCOM decide sulla base della valutazione cantonale se il progetto va sostenuto e quale sarà l'importo del contributo della Confederazione. L'UFCOM controlla che i progetti sostenuti siano attuati conformemente alle disposizioni di legge e alle condizioni stabilite.

Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni

Si stima che sino a 600 Comuni possano beneficiare del programma per sostenere l'ampliamento tramite collegamenti Internet moderni. I Cantoni che parteciperanno al programma dovranno mettere a disposizione fondi di sostegno pari all'importo stanziato dalla Confederazione. In caso di totale esaurimento dei fondi del programma, l'importo totale sarebbe di 365 milioni di franchi. La partecipazione al programma e ai singoli progetti rimane tuttavia volontaria per Cantoni e Comuni.

Per i Cantoni, l'onere deriva soprattutto dall'esame delle domande di sostegno. A seconda del numero di progetti presentati, l'onere può risultare più o meno elevato. Inoltre, i singoli Cantoni potrebbero dover adeguare o completare le loro basi legali.

I Comuni che chiedono fondi di sostegno devono preparare un progetto di ampliamento, esaminare il fabbisogno e svolgere una procedura di gara, nonché mettere a disposizione le infrastrutture idonee esistenti per un utilizzo condiviso, in cambio di un equo indennizzo. Tali prestazioni sono considerate come contributo proprio dei Comuni al progetto sostenuto.

Conseguenze su società, economia e ambiente

Grazie al programma di sostegno, diverse centinaia di migliaia di abitazioni e commerci otterrebbero un collegamento Internet con una velocità minima di 1 Gbit/s.

Il programma renderà possibile ampliare la banda larga laddove questa operazione non risulti economicamente vantaggiosa, senza però interferire con progetti di ampliamento già previsti e redditizi. Al contempo, l'ampliamento delle reti moderne assume crescente importanza poiché i cavi in rame odierni saranno progressivamente disattivati nel decennio a partire dal 2030 senza essere sostituiti automaticamente in ogni luogo dalla fibra ottica.

Inoltre, il programma promuove l'uso di reti in fibra ottica efficienti dal punto di vista energetico: queste ultime necessitano infatti di meno energia rispetto alle vecchie reti in rame e possono ridurre la necessità di antenne di radiocomunicazione aggiuntive, con conseguenti effetti positivi anche per l’ambiente.