Futura legge sui media elettronici

A causa dell'evoluzione tecnologica ed economica e delle mutate abitudini di fruizione dei mezzi di comunicazione, a medio termine la legge sulla radiotelevisione dovrà essere sostituita da una nuova legge sui media elettronici.

Avvio della procedura di consultazione

Il 20 giugno 2018, il Consiglio federale ha dato il via libera all'avvio della consultazione sull'avamprogetto della nuova legge sui media elettronici (LME). Le cerchie interessate hanno tempo fino al 15 ottobre per esprimere il proprio parere in merito. Con la nuova legge, oltre alla radiotelevisione anche i media online potranno in futuro contribuire al servizio pubblico nell'ambito dei media ed essere promossi. Si mantiene un vasto mandato di servizio pubblico per la SSR; saranno sostenuti, come finora, altri fornitori di offerte mediatiche private rilevanti per la democrazia. Per l'attribuzione dei mandati di prestazioni e la vigilanza in materia sarà creata un nuova commissione indipendente dallo Stato. In ultima analisi tutto ciò sarà a beneficio di un paesaggio mediatico svizzero diversificato, globale e di qualità. La nuova legge sostituirà l'attuale legge federale sulla radiotelevisione (LRTV). Il nuovo ordinamento è necessario in quanto la progressiva digitalizzazione ha portato a un cambiamento delle offerte mediatiche e della loro fruizione.

Altre informazioni e tutti i documenti sono disponibili qui:

Consultazione sulla nuova legge sui media elettronici   

Conferenza stampa del 4 marzo 2018

Alla conferenza stampa che ha fatto seguito alla votazione sull'iniziativa "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo (abolizione del canone Billag)", la consigliera federale Doris Leuthard ha descritto a grandi tratti l'orientamento della nuova legge. Ha ricordato che l'attuale legge è incentrata sulla radio e la televisione, e spiegato che siccome la fruizione mediatica via Internet è aumentata notevolmente, il Consiglio federale ha deciso di trasformarla in una legge sui media elettronici (LME). In questo modo si potrà rispondere alle mutate abitudini di fruizione. In futuro dovranno pertanto essere proposte offerte del servizio pubblico sia attraverso la radio e la televisione, sia via Internet, e queste dovranno essere finanziate tramite mandati di prestazioni. Sarà quindi meno determinante tramite quale vettore saranno fornite le offerte del servizio pubblico, conterà il fatto che queste vengano prodotte e che vi sia un'offerta variata in tutte le regioni linguistiche. Ciò dovrà avvenire nei limiti delle risorse attuali.

Le offerte dei media elettronici senza mandato di prestazioni dovranno invece essere liberalizzate per quanto possibile – ciò interessa soprattutto le radio senza mandato di prestazioni pubblico.

Le limitazioni pubblicitarie per la SSR rimangono invariate anche con la nuova legge, in particolare il divieto di pubblicità online. La SSR deve inoltre potenziare le cooperazioni.

In aggiunta, nel quadro della nuova legge il DATEC proporrà al Consiglio federale di creare una commissione indipendente responsabile del rilascio dei mandati di prestazioni e anche della concessione SSR. Oltre a ciò, il DATEC suggerirà al Consiglio federale di rinunciare alla possibilità di designare due membri del consiglio d'amministrazione della SSR.

I lavori di preparazione relativi alla nuova legge sui media elettronici sono in corso e l'avvio della consultazione a riguardo è previsto per l'estate.

In merito all'ats invece, va detto che nel paesaggio mediatico svizzero tale agenzia svolge un ruolo essenziale. In ottobre, nella sua decisione sull'ammontare del canone radiotelevisivo per gli anni 2019–2022, il Consiglio federale ha previsto due milioni di franchi per l'ats allo scopo di sostenere i servizi di cui beneficiano in tutte le regioni linguistiche le radio locali e le televisioni regionali con partecipazione al canone. Le basi legali a tale scopo dovranno dapprima essere create nell'ORTV e poi sancite nella legge sui media elettronici.

Conferenza stampa della consigliera federale Doris Leuthard sull'esito della votazione del 4.3.2018.

Gruppo di riflessione

Già durante i preparativi per stendere una tale legge si attingerà alle conoscenze specialistiche esterne all'Amministrazione, in particolare della ricerca scientifica, del settore dei media, della formazione e della tecnologia. 

In questo contesto è stato creato un gruppo di riflessione. Le seguenti persone ne anno fatto parte:

  • Annik Dubied
  • Thomas Gabathuler
  • Marcy Goldberg
  • Dominik Kaiser
  • Silvio Lebrument
  • Thom Nagy
  • Matteo Pelli
  • Edy Salmina
  • Simon Schlauri
  • Hansruedi Schoch
  • Alexandra Stark
  • Felix Unholz
  • Patrick Vallélian

Altre due persone che erano state invitate hanno rinunciato alla partecipazione.

Nel 2017 il gruppo di riflessione si è riunito tre volte.

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