Quando la pubblicità di massa è lecita?

Secondo la legislazione svizzera (art. 3 lett. o della legge contro la concorrenza sleale, LCSl), dal 1° aprile 2007 l'invio in massa di pubblicità via e-mail, SMS, fax o telefono è autorizzato solo se i destinatari hanno dato il loro consenso esplicito (sistema opt-in). La pubblicità di massa può dunque esservi inviata solo previo consenso esplicito. Unica eccezione: se all'acquisto di un prodotto un cliente ha indicato il suo indirizzo al venditore, questi è autorizzato ad inviargli messaggi pubblicitari per prodotti simili.

Va indicato il mittente, può trattarsi del mittente stesso o di un suo mandatario, e va indicata chiaramente una persona. È vietato occultare il mittente.

Per ogni pubblicità dovete avere la possibilità semplice e gratuita di rifiutare ulteriori messaggi. Il mittente è tenuto a segnalarlo.

Pubblicità telefonica

Nella pubblicità telefonica la conversazione deve sempre essere svolta da una persona, anche se il numero viene selezionato automaticamente. Non è lecito se i call center chiamano le persone mediante dispositivi automatici di chiamata che poi riattaccano se nessun operatore è disponibile. È inoltre vietata la pubblicità mediante messaggio registrato.

Asterisco nell'elenco telefonico

La pubblicità telefonica durante la quale parlate con una persona non è considerata spam. Tuttavia, avete il diritto di far indicare chiaramente che non desiderate ricevere comunicazioni pubblicitarie da parte di terzi e che i vostri dati non possono essere comunicati per scopi di pubblicità diretta (articolo 88 OST). Agisce in modo sleale chiunque non rispetta l'asterisco (articolo 3 lettera u della LCSl).

Inoltre: non è considerata spam la pubblicità inerente contenuti da voi richiesti ad esempio su siti Internet o alla televisione.

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