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Pubblicato il 18 marzo 2024

Intermediari e piattaforme di comunicazione

Nel corso della trasformazione digitale, tra motori di ricerca (ad es. Google), social media (ad es. Facebook), piattaforme multimediali (ad es. YouTube) e servizi di micro-blogging (ad es. Twitter) abbiamo visto nascere una nuova infrastruttura di comunicazione. Questo amplia le possibilità nell'ambito della comunicazione privata e pubblica e della ricerca di informazioni. I nuovi servizi (piattaforme) possono arricchire il discorso pubblico. Allo stesso tempo, però, comportano anche dei rischi per la comunicazione pubblica in Svizzera.

Intermediari e piattaforme di comunicazione - Rapporto dell'UFCOM

Nel novembre 2021, su incarico del Consiglio federale e con la partecipazione della Cancelleria federale, l'UFCOM ha redatto un rapporto sull'attività degli operatori di piattaforme (intermediari) nell'ambito della comunicazione pubblica e della formazione dell'opinione e della volontà. Questo rapporto esamina gli effetti che il comportamento degli intermediari e l'uso delle piattaforme da parte del pubblico hanno sulla comunicazione pubblica e sulla formazione delle opinioni della popolazione in Svizzera.

I discorsi di odio, la disinformazione, la quasi-censura e la mancanza di trasparenza sono identificati come aree problematiche. Vari studi commissionati dall'UFCOM concludono che la popolazione ha diritto a una protezione efficace contro i discorsi di odio illegali e la disinformazione, e che i diritti degli utenti nei confronti degli intermediari dovrebbero essere meglio tutelati. Anche all’estero ci si muove in questa direzione. Alla luce di quanto precede, occorre un'ampia discussione sulla questione dell'integrazione sociale e della governance degli intermediari in Svizzera.

Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di presentare entro fine 2022 un documento di discussione in cui illustra se e come le piattaforme di comunicazione dovrebbero essere regolate.

Progetti di ricerca in corso e studi pubblicati

Nella primavera del 2020, l'UFCOM ha invitato dei ricercatori a presentare delle bozze di progetto sui temi principali della disinformazione digitale e dei discorsi di odio (vedi qui: Ricerca nel campo dei mass media).

I seguenti progetti sono stati selezionati e sostenuti finanziariamente qui sono disponibili le pubblicazioni attuali: Le singole analisi

L'UFCOM ha commissionato diversi studi che trattano questioni relative alle piattaforme di comunicazione e alla comunicazione pubblica in Svizzera.

Valutazione degli standard di regolamentazione esistenti e delle opzioni di regolamentazione per gli intermediari in Svizzera

Governance degli intermediari dell'informazione - sfide e soluzioni (2020)

Impatto degli intermediari dell'informazione tecnologica sul pubblico (svizzero) ‒ opportunità e rischi (2020)

Sfera pubblica in evoluzione: considerazioni sui diritti fondamentali (2020)

Principi costituzionali di una possibile regolamentazione dei dibattiti pubblici online (2020)

Funzionalità e disfunzionalità dell'opinione pubblica nella democrazia – analisi e applicazione sull'esempio della Svizzera (2020

Intelligenza artificiale, intermediari e opinione pubblica

Intelligenza artificiale, media e pubblico

Nel quadro di un gruppo di lavoro interdipartimentale sulle sfide dell'intelligenza artificiale diretto dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) (vedi qui: Intelligenza artificiale), l'UFCOM e la Cancelleria federale hanno redatto un rapporto intitolato "Intelligenza artificiale; media e opinione pubblica”.

Basi legali per i social media

Le reti sociali come Twitter, i blog o Facebook pongono il diritto di fronte a nuove sfide. Nel suo secondo rapporto sulle basi legali per i media sociali (2017), il Consiglio federale giunge tuttavia alla conclusione che al momento non occorrano nuove misure regolamentari.