Intermediari e piattaforme di comunicazione
Nel corso della trasformazione digitale, tra motori di ricerca (ad es. Google), social media (ad es. Facebook), piattaforme multimediali (ad es. YouTube) e servizi di micro-blogging (ad es. X) abbiamo visto nascere una nuova infrastruttura di comunicazione. Questo amplia le possibilità nell'ambito della comunicazione privata e pubblica e della ricerca di informazioni. I nuovi servizi (piattaforme) possono arricchire il discorso pubblico. Allo stesso tempo, però, comportano anche dei rischi per la comunicazione pubblica in Svizzera.
Nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca
Il Consiglio federale intende rafforzare i diritti degli utenti nello spazio digitale e obbligare le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi a una maggiore equità e trasparenza. Una nuova legge sancirà le regole centrali per servizi come Facebook, X, TikTok e Google.
Le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca formano una nuova infrastruttura di comunicazione gestita da poche imprese attive a livello internazionale in base a regole da loro stabilite e attuate privatamente. La nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca dovrebbe consentire di rafforzare i diritti degli utenti. Per tutelare la libertà d'opinione e d'informazione degli utenti, ai fornitori di piattaforme di comunicazione di dimensioni molto grandi è richiesta più trasparenza quanto alla rimozione dei contenuti e al blocco degli account: essi dovranno fornire informazioni su tali decisioni e motivarle; saranno inoltre tenuti a prevedere un sistema interno di gestione dei reclami e partecipare alla risoluzione extragiudiziale delle controversie qualora ve ne fossero. L'avamprogetto comprende anche disposizioni in materia di trasparenza in merito al contrassegno e all'indirizzamento della pubblicità nonché all'uso di sistemi di raccomandazione. La presentazione di rapporti periodici e la possibilità, per le organizzazioni della società civilee le organi di ricerca, di accedere ai dati consentono di valutare e monitorare meglio l'impatto sociale delle attività delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca di dimensioni molto grandi.
La consultazione pubblica è durata dal 29 ottobre 2025 al 16 febbraio 2026. Il Consiglio federale ha preso conoscenza dei risultati della consultazione il 14 ottobre 2026 e ha deciso come procedere. Integrerà il progetto di legge essenzialmente con disposizioni sulla protezione della gioventù e presenterà alle Camere un messaggio sul disegno di legge entro la fine di giugno 2027. Il rapporto di consultazione è pubblicato sulla piattaforma di pubblicazione della Confederazione.
Ulteriori informazioni
Grandi piattaforme di comunicazione: il Consiglio federale auspica una regolamentazione
Intermediari e piattaforme di comunicazione - Rapporto dell'UFCOM
Nel novembre 2021, su incarico del Consiglio federale e con la partecipazione della Cancelleria federale, l'UFCOM ha redatto un rapporto sull'attività degli operatori di piattaforme (intermediari) nell'ambito della comunicazione pubblica e della formazione dell'opinione e della volontà. Questo rapporto esamina gli effetti che il comportamento degli intermediari e l'uso delle piattaforme da parte del pubblico hanno sulla comunicazione pubblica e sulla formazione delle opinioni della popolazione in Svizzera.
I discorsi di odio, la disinformazione, la quasi-censura e la mancanza di trasparenza sono identificati come aree problematiche. Vari studi commissionati dall'UFCOM concludono che la popolazione ha diritto a una protezione efficace contro i discorsi di odio illegali e la disinformazione, e che i diritti degli utenti nei confronti degli intermediari dovrebbero essere meglio tutelati. Anche all’estero ci si muove in questa direzione. Alla luce di quanto precede, occorre un'ampia discussione sulla questione dell'integrazione sociale e della governance degli intermediari in Svizzera.
Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di presentare entro fine 2022 un documento di discussione in cui illustra se e come le piattaforme di comunicazione dovrebbero essere regolate.
Progetti di ricerca in corso e studi pubblicati
Nella primavera del 2020, l'UFCOM ha invitato dei ricercatori a presentare delle bozze di progetto sui temi principali della disinformazione digitale e dei discorsi di odio (vedi qui: Ricerca nel campo dei mass media).
I seguenti progetti sono stati selezionati e sostenuti finanziariamente qui sono disponibili le pubblicazioni attuali: Le singole analisi
L'UFCOM ha commissionato diversi studi che trattano questioni relative alle piattaforme di comunicazione e alla comunicazione pubblica in Svizzera.
Valutazione degli standard di regolamentazione esistenti e delle opzioni di regolamentazione per gli intermediari in Svizzera
Governance degli intermediari dell'informazione - sfide e soluzioni (2020)
Impatto degli intermediari dell'informazione tecnologica sul pubblico (svizzero) ‒ opportunità e rischi (2020)
Sfera pubblica in evoluzione: considerazioni sui diritti fondamentali (2020)
Principi costituzionali di una possibile regolamentazione dei dibattiti pubblici online (2020)
Funzionalità e disfunzionalità dell'opinione pubblica nella democrazia – analisi e applicazione sull'esempio della Svizzera (2020
Intelligenza artificiale, intermediari e opinione pubblica
Intelligenza artificiale, media e pubblico
Nel quadro di un gruppo di lavoro interdipartimentale sulle sfide dell'intelligenza artificiale diretto dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) (vedi qui: Intelligenza artificiale), l'UFCOM e la Cancelleria federale hanno redatto un rapporto intitolato "Intelligenza artificiale; media e opinione pubblica”.
Basi legali per i social media
Le reti sociali come Twitter, i blog o Facebook pongono il diritto di fronte a nuove sfide. Nel suo secondo rapporto sulle basi legali per i media sociali (2017), il Consiglio federale giunge tuttavia alla conclusione che al momento non occorrano nuove misure regolamentari.