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Pubblicato il 8 dicembre 2025

Risultati più importanti: Offerte e organizzazioni

Per una formazione democratica dell'opinione pubblica è necessaria una grande varietà di informazioni disponibili. È quindi importante sapere quante offerte esistono per ogni tipo di media (varietà dell'offerta), chi ne è proprietario (varietà dei fornitori) e come si sono sviluppati entrambi questi aspetti.

Conclusione

  • Il panorama mediatico svizzero è quindi composto da un gran numero di offerte diverse – la diversità dell'offerta è elevata
  • Negli ultimi anni si è tuttavia delineata una saturazione del mercato: il numero di offerte mediatiche è in calo in tutti i generi mediatici (radio, TV, media online, stampa)
  • Per quanto riguarda le offerte radiofoniche e televisive, il calo è dovuto principalmente alla cessazione di alcuni emittenti notificate, mentre il numero delle offerte finanziate con il canone è rimasto invariato
  • La varietà dell'offerta qui illustrata, ovvero la presenza di molteplici offerte mediatiche, non significa necessariamente che gli utenti possano informarsi attingendo da molteplici offerte mediatiche che propongono anche contenuti diversi, ad esempio quando un gruppo mediatico può diffondere contenuti editoriali attraverso diverse offerte, anche di diversi generi mediatici. Il numero di offerte e la distribuzione dei fornitori non consentono di trarre conclusioni sulla varietà dei contenuti delle offerte
  • Nel settore radiofonico e televisivo si osservano anche tendenze alla concentrazione, ovvero segni di consolidamento del mercato: il numero medio di offerte controllate da un'organizzazione è aumentato dal 2015

I media svolgono un ruolo importante nella formazione delle opinioni e nel processo decisionale. In una democrazia inclusiva, ciò richiede una varietà di informazioni disponibili in tutte le parti del Paese e in tutte le lingue nazionali. Nel settore dei media, la varietà può essere suddivisa in varietà di offerta e varietà di fornitori. Per quanto riguarda la varietà dei prodotti offerti, si nota la seguente evoluzione:

Radio: numero di programmi

Nel 2024 in Svizzera vi erano complessivamente 218 programmi radiofonici:

  • 173 radio notificate
  • 28 emittenti radio con concessione, di cui 13 radio commerciali concessionarie con partecipazione al canone, 6 radio commerciali concessionarie senza partecipazione al canone e 9 radio complementari non commerciali con quota di partecipazione al canone
  • 17 offerte della SSR

Fino al 2022, in Svizzera è aumentato soprattutto il numero di radio notificate: da 40 nel 2015 a 199 nel 2020, quindi a 235 nel 2022. Nel 2024, il numero di radio notificate era di nuovo significativamente inferiore (173). Il calo è dovuto alla cessazione di numerose offerte musicali da parte di alcuni grandi fornitori.

Televisione: numero di programmi

Inoltre, nel 2024 vi erano in Svizzera complessivamente 221 programmi televisivi:

  • 201 emittenti notificate
  • 13 televisioni regionali concessionarie con partecipazione al canone
  • 7 reti della SSR

Nel 2024 il numero di emittenti televisive notificate (201) era aumentato rispetto al 2015 (110) e fino al 2022 (2020: 244; 2022: 269). Il calo registrato da allora è in gran parte dovuto alla chiusura di diversi canali sportivi/tematici. Il numero di offerte televisive finanziate con il canone è rimasto stabile nel tempo (SSR, televisioni regionali concessionarie con quota di partecipazione al canone).

Media online: numero di offerte

Nel 2024, sono stati registrati in Svizzera 346 media online che dispongono di un'offerta giornalistica aggiornata almeno settimanalmente. La maggior parte di questi (263; 76%) è presente anche nel settore della stampa o della radiotelevisione. 81 offerte (23%) sono «pure player» fondati online come nuovi media ed esistono solo online.

Il numero di media giornalistici online è leggermente diminuito rispetto al primo censimento di questo tipo di offerta nel 2022 (353). Il calo è dovuto alla cessazione di varie offerte o all'integrazione in marchi più grandi.

Stampa: numero di offerte

Nel 2024, in Svizzera si contavano in totale 257 giornali stampati (criteri: numero minimo di articoli giornalistici; argomenti trattati: politica più un altro argomento come economia, cultura o sport; frequenza di pubblicazione: almeno una volta alla settimana). La maggior parte di questi sono settimanali (158; 61%), più 91 quotidiani (35%) e 8 domenicali (3%).

Negli ultimi dieci anni, il numero di media stampati è diminuito costantemente: da 314 testate nel 2015, a 274 nel 2020, 264 nel 2022 e infine 257 nel 2024.

Strutture proprietarie

Questo numero considerevole di offerte mediatiche in Svizzera, che determina un'elevata pluralità, non chiarisce però le strutture proprietarie e azionarie del panorama mediatico svizzero. Per quanto riguarda la varietà dei fornitori, si nota la seguente evoluzione:

  • Le 173 emittenti radio notificate appartengono a 88 organizzazioni. In media, un'organizzazione possiede 2 stazioni radio. Questo rapporto è aumentato significativamente rispetto al 2015 (1,1), la concentrazione è quindi aumentata.
  • I 201 canali televisivi notificati appartengono a 79 organizzazioni, il che corrisponde a una media di 2,5 canali per organizzazione. Questo rapporto è aumentato significativamente rispetto al 2015 (1,4), la concentrazione è quindi aumentata.
  • I 346 media online sono di proprietà di 245 organizzazioni che a loro volta appartengono a 205 organizzazioni più grandi o «controller». Ciò significa che un'organizzazione possiede in media 1,7 media online. Rispetto al 2022, la struttura dell'offerta è rimasta praticamente invariata (353 organizzazioni di proprietà di 195 «controller»: mediamente 1,8 media online), la concentrazione rimane dunque quasi invariata.
  • I 257 media stampati sono di proprietà di 120 editori, il che corrisponde a un numero medio di 2,1 testate per editore. Questo rapporto è rimasto praticamente invariato rispetto al 2015.

Potere dell'opinione

Le strutture proprietarie riflettono anche l'importanza delle maggiori imprese mediatiche nel formare l'opinione della popolazione svizzera. TX Group, CH Media e Ringier, ad esempio, con le loro diverse offerte nel campo dei media, sono tra le imprese con il maggior potenziale di impatto sulla formazione delle opinioni.

La SSR è quella con il più grande potenziale di formazione dell'opinione per l'intera popolazione svizzera. Tuttavia, questa sua posizione di forza non è problematica, poiché la concessione obbliga la SSR a fornire una varietà di contenuti e un'informazione equilibrata. Anche il Gruppo Meta e i suoi social network (Instagram, Facebook) hanno un forte impatto sulle opinioni della popolazione svizzera.