Stampa: Offerte e organizzazioni
Per una formazione democratica dell'opinione pubblica è necessaria una grande varietà di informazioni disponibili. È quindi importante sapere quante offerte di stampa esistono (varietà dell'offerta), chi ne è proprietario (varietà dei fornitori) e come si sono sviluppati entrambi questi aspetti.
Offerte
Nel 2024, in Svizzera si contavano in totale 257 giornali stampati (criteri: numero minimo di articoli giornalistici; argomenti trattati: politica più un altro argomento come economia, cultura o sport; frequenza di pubblicazione: almeno una volta alla settimana). La maggior parte di questi sono settimanali (158; 61%), i quotidiani sono 91 quotidiani (35%) e i domenicali 8 (3%).
Negli ultimi 10 anni, il numero di media stampati è diminuito costantemente: da 314 testate nel 2015, a 274 nel 2020, 264 nel 2022 e infine 257 nel 2024. Per quanto riguarda i giornali domenicali, il calo più significativo si è verificato fino al 2020, da allora il numero di queste testate è rimasto stabile. Anche il numero dei quotidiani ha registrato solo un leggero calo dal 2020. Un andamento simile si osserva per i settimanali, dove il calo più significativo dell'offerta, espresso in termini di numero di testate pubblicate, si è verificato tra il 2015 e il 2020.
Strutture proprietarie
I 257 media stampati sono di proprietà di 120 editori, il che corrisponde a una media di 2,1 testate per editore. Questo rapporto è rimasto praticamente invariato rispetto al 2015. A quel tempo, i 314 mezzi di comunicazione stampati erano nelle mani di 148 editori. In entrambi i momenti, un editore possedeva in media 2,1 titoli.
La varietà dell'offerta qui illustrata, ovvero la presenza di molteplici offerte mediatiche, non significa necessariamente che gli utenti possano informarsi attingendo da molteplici offerte mediatiche che propongono anche contenuti diversi, ad esempio quando un gruppo mediatico può diffondere contenuti editoriali attraverso diverse offerte, anche di diversi generi mediatici. Il numero di offerte e la distribuzione dei fornitori non consentono di trarre conclusioni sulla varietà dei contenuti delle offerte.