UFCOM Infomailing
L'UFCOM Infomailing si occupa dei temi centrali dell'Ufficio federale delle comunicazioni: il settore delle telecomunicazioni e quello dei media e della posta. Gli articoli pubblicati forniscono informazioni sul mercato delle telecomunicazioni e dei media elettronici, sull'evoluzione delle tecnologie e sulle questioni legali. Inoltre l'UFCOM infomailing tratta temi relativi alla posta, alle frequenze, agli impianti di telecomunicazione, alla società dell'informazione e alle attività dell'Ufficio a livello internazionale.
Articoli attuali

10 anni di .swiss: quando l'identità svizzera prende il suo posto online
Il dominio Internet di primo livello .swiss festeggia il suo decimo compleanno, segnando un decennio di impegno della Confederazione al servizio della comunità svizzera. Il dominio si è affermato in questo periodo come una forte identità digitale ed è oggi sinonimo di qualità, affidabilità e vicinanza alla Svizzera. Numerose aziende, organizzazioni e privati utilizzano .swiss per rendere visibile il loro legame con il paese.

Nuove regole per l'uso senza interferenze dei ripetitori per la telefonia mobile
Nonostante l'ottima copertura mobile in Svizzera, il segnale è talvolta più debole all’interno degli edifici. Di conseguenza, molte persone hanno una ricezione debole o assente a casa propria, in ufficio o nei locali commerciali. Un ripetitore per la radiocomunicazione mobile, noto anche come repeater, può aiutare a potenziare il segnale esistente. Purtroppo, però, i ripetitori utilizzati in modo improprio possono causare notevoli interferenze alle radiocomunicazioni.

Sovranità digitale e intelligenza artificiale al centro dello Swiss IGF 2025
Le questioni della sovranità digitale, della regolamentazione dell'intelligenza artificiale (IA) e della democrazia nell'era digitale sono state al centro delle discussioni dello Swiss Internet Governance Forum (Swiss IGF) 2025. Più di 300 partecipanti erano presenti il 9 ottobre 2025 a Berna per la 10a edizione dello Swiss IGF. I "Messaggi da Berna" hanno sottolineato la necessità di un approccio comune e responsabile per costruire la fiducia nella tecnologia digitale, sia in Svizzera che a livello internazionale.
Altri articoli
I guardiani dello spettro: vigili essenziali durante le manifestazioni
Eventi sportivi internazionali, come il Campionato europeo di calcio femminile di quest'anno, attirano un pubblico mondiale. Per garantire il buon funzionamento delle trasmissioni radiotelevisive e delle attività dei servizi di sicurezza e di emergenza e di vari altri attori, un team di esperti dell'UFCOM è spesso presente sul posto: consiglia gli organizzatori e individua gli apparecchi radio che causano interferenze.
Interrotta un’esercitazione dei pompieri: il pericolo sottovalutato degli apparecchi radio non conformi
È in corso una grande esercitazione dei pompieri quando si verificano forti interferenze nel traffico delle telecomunicazioni. Gli specialisti dell’UFCOM riescono a identificare l’origine del problema e scoprono che gli apparecchi radio all’origine delle interferenze, utilizzati da terzi, non rispettano le specifiche tecniche. Non è un caso isolato: nel 2024, nel quadro delle sue attività di sorveglianza, l’Ufficio ha identificato diverse centinaia di apparecchi radio non conformi.
L'ONU e il futuro della governance digitale
Il 2025 è un anno chiave per il futuro della governance digitale. A 20 anni dal Vertice mondiale sulla società dell'informazione (VMSI), la comunità internazionale, le ONG, la società civile e altre parti interessate fanno il punto sull'architettura che, in seno alle Nazioni Unite, consente il dialogo globale sulle questioni relative alla regolamentazione di Internet. La Svizzera si impegna per uno sviluppo inclusivo e incentrato sulle persone.
Tra competenze mediatiche e algoritmi: ricerca sulla disinformazione attraverso le piattaforme digitali
Le notizie false diffuse deliberatamente sono onnipresenti sui social media e su altre piattaforme digitali. Nuovi studi commissionati dall'UFCOM mostrano quali fattori giocano un ruolo decisivo nella diffusione della disinformazione.
L'interfaccia di ricarica armonizzata USB-C – un vantaggio per tutti
Maria è finalmente in vacanza. Una volta giunta in albergo, apre la sua valigia e si accorge di aver dimenticato i caricatori di computer e cellulare. Alla ricezione non possono aiutarla: impossibile trovare quello necessario in una collezione impressionante di caricatori di ogni genere. Maria dovrà sacrificare parte del suo dolce far niente per andare ad acquistare i caricatori che le mancano. Da fine anno, una tale dimenticanza avrà sempre meno conseguenze in Europa, grazie all'introduzione di un’interfaccia di ricarica armonizzata – la presa tipo USB-C – specifica per apparecchiature di radiocomunicazione.
Guadagni facili con l'e-commerce? Forse, se rispettiamo le regole
Mario, un commerciante di auto d'occasione che voleva fare un po' di soldi rapidamente, si ritrova in una situazione inaspettata che rischia di costargli cara. Questo esempio ci mostra le responsabilità che gli importatori devono assumersi e che la conformità degli apparecchi non va sottovalutata.
Ricevitori di radiocomunicazione meno sensibili alle interferenze
Gli apparecchi di radiocomunicazione devono essere più resistenti alle interferenze generate da altri sistemi radioelettrici che utilizzano frequenze identiche o vicine. Questo è l'obiettivo di una nuova raccomandazione ECC (Electronic Communications Committee), approvata il 10 maggio 2024 e che segna la conclusione di un programma di lavoro iniziato circa dieci anni fa, in cui la Svizzera, rappresentata dai collaboratori dell'Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM, ha svolto un ruolo attivo.
La regolamentazione dell'IA al centro dei dibattiti allo Swiss IGF 2024
Le applicazioni dell'intelligenza artificiale (IA) hanno alimentato i dibattiti in occasione dello Swiss IGF di quest'anno. Cosa dovrebbe fare la politica svizzera per superare le nuove sfide? E quali sono gli approcci normativi adottati da altri Stati e organizzazioni internazionali? Il 5 giugno 2024, a Berna, oltre 500 partecipanti, cifra record per lo Swiss IGF, hanno trattato queste e numerose altre questioni relative alla politica digitale, alla cibersicurezza o ai diritti digitali.







