Contributi ai costi di diffusione via DAB+

(per emittenti concessionarie e notificate)

Obiettivo: sostenere la migrazione digitale

La legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) prevede di sostenere per un periodo limitato l'introduzione di nuove tecnologie di diffusione dei programmi mediante aiuti finanziari per i costi di diffusione di programmi radiofonici in tecnica digitale (DAB+). La competenza di accordare contributi a tal fine spetta all'UFCOM.

Cosa si promuove?

Conformemente all'articolo 51 capoverso 2 LRTV, sono coperti soltanto costi di diffusione adeguati. Questa misura è volta a impedire l'applicazione di prezzi sproporzionati da parte dei gestori di piattaforme di diffusione. Il rapporto tra costi e benefici deve essere adeguato. L'adeguatezza è commisurata tra l'altro alla capacità di diffusione di cui necessita l'emittente per il proprio programma.

Le tariffe seguenti sono riconosciute come costi di trasmissione:

Verbreitungskosten1-it

A chi sono destinati gli aiuti?

Le (emittenti radiofoniche svizzere possono beneficiare di aiuti finanziari. Un programma svizzero è considerato come tale se titolare di una concessione o notificato presso l'UFCOM secondo l'articolo 3 lettera a LRTV (Informazioni sulle emittenti radiotelevisive).

Come l'UFCOM finanzia la promozione della tecnologia?

Per la promozione della tecnologia l'UFCOM attinge a tre fonti diverse:

  • Tassa di concessione delle emittenti (art. 22 LRTV): una parte delle tasse dovute annualmente in base ai proventi lordi derivanti da pubblicità e sponsorizzazioni è utilizzata per sostenere le emittenti senza partecipazione al canone. Sono incluse anche le eccedenze derivanti dal sostegno non rivendicato dalle emittenti negli anni precedenti.  Dal 2020 questa fonte è a disposizione esclusivamente della ricerca mediatica.
  • Canone radiotelevisivo (art. 58 cpv. 3 LRTV): questa fonte è a disposizione se i proventi della tassa di concessione non bastano per la promozione della tecnologia. Attraverso questo conto sono sostenute tutte quelle emittenti prive di programmi che beneficiano del diritto alla partecipazione al canone. Il Consiglio federale determina la quota riservata a questi contributi quando stabilisce l'importo del canone radiotelevisivo (art. 68a). Tale quota ammonta al massimo all'1 per cento dei proventi complessivi del canone.
  • Eccedenze delle quote di partecipazione al canone (art. 109a LRTV): questo conto contiene le eccedenze delle quote di partecipazione al canone non utilizzate negli anni precedenti per le emittenti concessionarie di programmi locali o regionali con partecipazione al canone. I fondi prelevati da questo conto vanno unicamente a beneficio di queste emittenti.

Come l'UFCOM calcola le quote per la promozione delle tecnologie?

Per la partecipazione ai costi di diffusione DAB+ delle emittenti, l'UFCOM dispone di una somma fissa autorizzata dal Consiglio federale fino al 2022.

Per calcolare le quote annue, l'UFCOM deve basarsi sui costi massimi previsti e partire dal presupposto di un'occupazione totale delle piattaforme DAB+ titolari di una concessione. Quale base di calcolo si prendono i prezzi comunicati all'UFCOM dagli operatori delle piattaforme DAB+. L'UFCOM deve prendere in considerazione anche le piattaforme DAB+ titolari di una concessione che ben presto entreranno in servizio.

A quanto ammonta la quota di promozione?

Sino a fine 2019 i contributi ammontavano all'80 per cento dei costi fatturati all'emittente dall'operatore di rete DAB+.

Nel suo rapporto finale di dicembre 2014, il Gruppo di lavoro Migrazione digitale (DigiMig) ha consigliato di diminuire progressivamente le quote di promozione a partire dal 2020. Conformemente al progetto di migrazione del Gruppo di lavoro, nell'estate 2019 l'UFCOM ha fissato le quote di promozione per il 2020: tutte le emittenti radiofoniche possono ottenere il 50 per cento dei costi. Per l'anno successivo l'UFCOM ha fissato la quota al 30 per cento e per il 2022 al 10 per cento dei costi di diffusione. A partire da febbraio 2023 non sarà più fornito alcun sostegno.

Siccome a causa del COVID-19 le emittenti radio devono far fronte a sensibili perdite di introiti provenienti da pubblicità e sponsorizzazione, a maggio 2020 l'UFCOM ha deciso di versare per il 2020 delle quote di partecipazione più elevate di quanto comunicato inizialmente. In sostanza le quote di partecipazione di tutte le emittenti radio con partecipazione al canone sono state aumentate dal 50 al 65 per cento e quelle di tutti gli altri beneficiari titolari di una concessione e soggetti all'obbligo di notifica dal 50 al 60 per cento.

Le quote di partecipazione aggiuntive sono state comunicate tramite decisione alle emittenti che hanno già presentato una domanda per il 2020, e sono state interamente versate nel luglio 2020.

In origine, l'UFCOM aveva previsto di ridurre al 45 per cento le quote di promozione 2021 per le emittenti DAB+ con partecipazione al canone e al 40 per cento per tutte le altre emittenti. Tuttavia, considerati i fondi disponibili e le spese per eventuali nuove emittenti diffuse sulle piattaforme DAB+ previste, l'UFCOM è ora in grado di fissare percentuali più elevate per il 2021. Per tutte le emittenti DAB+ la quota di promozione 2021 sarà del 50 per cento. Per il 2022 e 2023 (gennaio) i fondi a disposizione permettono presumibilmente di versare un contributo del 35 per cento a tutte le emittenti con partecipazione al canone. La possibilità, nel 2022/2023, di fornire ancora un sostegno alle emittenti senza partecipazione al canone dipenderà dal numero di emittenti, dagli ulteriori sviluppi nell'espansione della rete oltre che dai prezzi per uno slot di trasmissione stimati dagli operatori di rete.

L'UFCOM potrà rendere note le quote di partecipazione definitive soltanto quando saranno presentati i conteggi finali delle emittenti.

Spese attuali e previste per la promozione della diffusione DAB+

Promozione della tecnologia dal 2014 al gennaio 2023
Emittenti Spese 2014 – 2020* Spese 2020 – 2023*
Emittenti senza partecipazione al canone (Art. 58 LRTV) 44'176'000 11'089'000
Emittenti con partecipazione al canone (Art. 109a LRTV) 7'636'000 3'440'000
Totale 51'812’000 14'529'000
*Stato: dicembre 2020

Per quanto tempo?

Il sostegno alle nuove tecnologie di diffusione è visto come un finanziamento iniziale. Si tratta dunque di uno strumento di promozione temporanea:

  • periodo di promozione individuale (art. 50 cpv. 3 ORTV): i contributi possono essere versati a un'emittente al massimo per dieci anni. Il periodo di dieci anni decorre dall'anno del versamento del primo contributo;
  • periodo di promozione generale (art. 50 cpv. 2 ORTV): di norma,il contributo per la diffusione DAB+ si conclude quando la diffusione e l'utilizzazione presso gli utenti di apparecchi di ricezione idonei raggiungono un livello tale da permettere alle emittenti il finanziamento commerciale dei programmi. Il DATEC comunicherà prontamente il termine in modo da permettere l'indispensabile sicurezza nella pianificazione. I primi contributi di promozione sono stati versati nel 2012.

Quando presentare la domanda?

La domanda di determinazione del contributo provvisorio deve essere presentata tra il 1° dicembre dell'anno precedente e il 31 gennaio dell'anno concernente la domanda.

La domanda di determinazione del contributo definitivo deve essere presentata tra il 1° marzo e il 30 aprile dell'anno successivo a quello concernente la domanda.

Come presentare la domanda?

La presentazione della domanda avviene nel modo descritto qui di seguito.

La prima tappa consiste nel compilare il modulo di richiesta online disponibile al seguente link: bakom.survalyzer.swiss/DABit.

La seconda tappa consiste nell'indirizzare la domanda per e-mail all'indirizzo nt@bakom.admin.ch, allegando i documenti indicati qui di seguito in formato pdf. Al fine di facilitare il trattamento della sua richiesta, la preghiamo di rinominare i documenti in questione secondo i nomi indicati di seguito tra virgolette.

  • Il modulo di domanda firmato.
    "01_Nome del programma _Formulario di domanda"
  • Le copie delle fatture e i giustificativi di eventuali sconti che giustificano la legittimità della domanda. In caso di domande provvisorie, sono necessarie solo le fatture relative al mese di gennaio dell'anno in corso.
    "02_Nome del programma _Fatture"
  • I contratti attuali firmati con gli operatori delle piattaforme (allegati ai contratti incl.).
    "03_Nome del programma _Contratti"
  • L'estratto del registro di commercio, se l'emittente del programma in questione vi è iscritto. I dati iscritti nel registro di commercio devono essere aggiornati e conformi alla realtà giuridica.
    "04_Nome del programma _Registro di commercio"

Saranno trattate unicamente le domande complete presentate entro i termini.

Quando sono pagati quali contributi?

Durante l'anno in corso è versato l'80 per cento del contributo. Il restante 20 per cento è versato l'anno seguente. Per le tempistiche del versamento dei contributi si rimanda all'apposito "Schema sulla procedura di trattamento delle domande e pagamento in base alla tipologia di emittente".

Cosa succede quando non è rispettato il termine del 31 gennaio per la presentazione della domanda di determinazione del contributo provvisorio?

La domanda deve essere presentata all'UFCOM dall'inizio dell'anno successivo (se sono disponibili tutte le fatture e i giustificativi di eventuali sconti del gestore della piattaforma). L'ultimo termine di consegna è il 30 aprile dell'anno successivo all'esercizio in esame. A fine giugno l'emittente riceve un'unica decisione e il pagamento del contributo.

 
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